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Patto Trenitalia-consumatori per risolvere in modo veloce le controversie anche su tratte regionali

Introdotta la conciliazione paritetica per evitare di ricorrere alla giustizia ordinaria. Si tratta di uno strumento già a disposizione dei passeggeri delle Frecce

Risolvere in modo rapido piccole controversie senza dover ricorrere alla giustizia ordinaria. E' lo scopo dell'accordo siglato tra Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e 16 associazioni dei consumatori per introdurre anche nel trasporto regionale la conciliazione paritetica. Alla firma è seguito un incontro in streaming a cui hanno partecipato Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Fs Italiane, Luigi Corradi, amministratore delegato di Trenitalia, Sabrina De Filippis, direttore divisione passeggeri regionale Trenitalia e i rappresentanti delle sedici associazioni dei consumatori che hanno firmato l’intesa.

In una nota Trenitalia sottolinea che "l'accordo di oggi conferma in modo tangibile l’impegno del Gruppo guidato da Gianfranco Battisti di investire – attraverso la sua controllata Trenitalia – risorse umane e finanziarie sul trasporto regionale. Dopo aver fornito nel 2009 gli strumenti per facilitare la risoluzione di controversie ai passeggeri delle Frecce, lo strumento sarà esteso anche in passeggeri dei treni regionali".

I treni regionali sono sempre più utilizzati: si è passati dai 447 milioni del 2015 agli oltre 463 milioni del 2019. Una crescita che va di pari passo con gli investimenti del Gruppo FS. Dal 2019 al 2025 investiti oltre 6 miliardi di euro per acquistare 634 nuovi treni, e proprio lo scorso 18 marzo Fs ha emesso un green bond da un miliardo di euro per l'acquisto di nuovi convogli.

Secondo Corradi estendere anche ai viaggiatori dei treni regionali lo strumento della conciliazione paritetica "è un ulteriore segnale di attenzione e impegno verso i milioni di persone  che ogni giorno utilizzano i nostri treni. Abbiamo già delle performance che ci collocano ai vertici europei nella qualità del servizio, ma lavoriamo per migliorarci ulteriormente e lo facciamo con i fatti, come dimostrano i massici investimenti sul trasporto regionale”.

Trenitalia ribadisce "la costante attenzione verso il trasporto regionale da parte del gruppo Fs". Per quanto riguarda la Sicilia, previsti investimenti per oltre 426 milioni di euro, nell’ambito del contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia, firmato nel 2018, che prevede la consegna di 43 nuovi treni. Già in circolazione fra Messina-Palermo e Messina-Catania-Siracusa 14 nuovi treni Pop (gli ultimi due treni Pop arrivati domenica sono in servizio da oggi) a cui si aggiungeranno 5 treni elettrici e 17 treni diesel-elettrici.

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