"The best of creation": il nuovo videoclip di Francesco Riotta

Il video è girato a Torino, città dove il cantautore palermitano da più di un anno è migrato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

È uscito il videoclip "The best of creation" che anticipa il primo album solista di Francesco Riotta, cantautore palermitano che da più di un anno è migrato in Piemonte per lavorare. Lo scorso anno la sua vita si è trasformata per un trasferimento immediato che però non ha limitato la sua passione per la musica, al contrario ha alimentato nuove conoscenze e ha dato al cantautore nuovi spunti per portare avanti il suo progetto musicale. Infatti Francesco ha deciso di girare il suo nuovo videoclip nel centro storico di Torino, coinvolgendo la modella Laura Martina Jentgen e Samer Moukarzel, due amici che ha conosciuto nelle serate interculturali della vineria Carbonaia di Bra, città in cui ha vissuto per un anno. Con questo videoclip, realizzato dal piemontese Lobster Studio di Savigliano, il cantautore ha voluto raccontare l'attesa per un grande incontro e una relazione a distanza che culmina con un grande abbraccio. Un videoclip un po' autobiografico ma che ricalca la realtà di molti migranti italiani.

BIOGRAFIA. Francesco Paolo Riotta (Palermo, 4 febbraio 1984), noto con lo pseudonimo Sisé Kolombalì, è un cantautore e chitarrista palermitano. Ha composto diverse canzoni che mettono in primo piano aspetti sociali, economici, culturali e politici attraverso un linguaggio musicale meticcio, gioioso e malinconico. Nel 2018 viene selezionato insieme a Christopher Goddey alias Chris Obehi da Red Ronnie per suonare sul palco del Capodanno di Palermo e nello stesso anno due brani composti con la sorella Sista Tita (Famiglia del sud) vengono inseriti nelle colonne sonore di alcune produzioni cinematografiche: “Va tutto bene” in “La fuitina sbagliata” dei Soldi Spicci e “Ballarò” in “Effatà Road” di Martino Lo Cascio. Comincia a suonare la chitarra all'età di 13 anni grazie agli stimoli di suo padre e successivamente, trovando il supporto di tutta la sua famiglia, inizia a muovere i primi passi in diversi eventi musicali della sua città. Durante la sua adolescenza, la passione per la musica e il forte interesse per l'Africa, lo invogliano a frequentare il quartiere multietnico Ballarò e la piazza Santa Chiara del centro storico di Palermo. Frequentando le comunità straniere scopre la forte commistione tra la tradizione e l'interculturalità e in questo contesto la sua musica assorbe diverse influenze musicali (reggae, afro, ska, musica siciliana). Nel 2007 forma insieme alla sorella Sista Tita, cantante dalle grandi doti vocali, il progetto Famiglia del sud con cui realizza l'EP (Sisé Kolombalì & Sista Tita, 2009) e l'album (Meglio tardi che mai, 2016), collezionando live in diverse città italiane e straniere. Dal 2009, parallelamente al progetto Famiglia del sud, porta avanti un percorso solista fortemente segnato dai suoi viaggi. Per motivi di studio e di lavoro trascorre lunghi periodi all'estero grazie ai quali approfondisce le realtà musicali delle città in cui si trasferisce. È così che colleziona live in Francia, in Grecia, in Italia, in Spagna, in Turchia e collabora con numerosi artisti dei luoghi in cui vive. Attualmente Francesco sta lavorando al suo primo album solista registrando a Palermo, Savigliano, Genova (Italia), Parigi (Francia), Lisbona (Portogallo), Sivilla (Spagna), Salonicco (Grecia), collaborando con diversi musicisti africani ed europei.

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