Lunedì, 15 Luglio 2024
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Arte urbana, il mondo onirico di Millo colora una palazzina dello Sperone

Quasi ultimati i lavori su una delle pareti di viale Giuseppe Di Vittorio. In corso un programma di attività collaterali aperto al quartiere e alla cittadinanza. L’inaugurazione del murale sarà mercoledì 14 giugno alle ore 18

Quasi ultimati i lavori dell’artista Millo nel quartiere Sperone di Palermo, con un nuovo intervento di arte urbana che si aggiunge ai sette già presenti per mano di altri artisti. Grande entusiasmo tra i membri dell’Alleanza Creativa Sperone167, che promuove l’iniziativa, che nel 2022 ha realizzato già due murale nel quartiere Sperone: quello delle artiste argentine Medianeras e “Gridalo al mondo” del salentino Chekos, oltre a “L’amore non è amato”, realizzato da Igor Scalisi Palminteri nel quartiere 167 di Lecce.

L’intervento del pugliese Millo, che ha dipinto in tutto il mondo, fa parte di un processo di rivitalizzazione dal basso attraverso il potere rigenerativo delle arti attivato da Sperone167 a cui hanno aderito associazioni, imprenditori, istituti scolastici e liberi cittadini con lo scopo di accendere i riflettori sulle fragilità dei quartieri simbolo delle periferie di tutto il mondo contribuendo a una narrazione diversa rispetto a quello che ci presentano le cronache. 

Il soggetto che Millo sta quasi ultimando nel quartiere Sperone è stato rivelato proprio in questi giorni e sarà visibile nell’inaugurazione di mercoledì 14 giugno. L’artista, che per la prima volta interviene a Palermo aderendo al manifesto di Sperone167, per il suo lavoro dichiara di voler ascoltare le voci del quartiere sentendone gli umori e le mancanze, ma anche i processi di trasformazione e di autodeterminazione in corso per operare in una chiave artistica vivace e positiva com’è nella sua cifra stilistica. 

Lo Sperone è un quartiere dalle mille potenzialità, dalle ampie vedute e dagli spazi che si prestano a strutture sociosanitarie e ricreative necessarie al territorio, alcune esistenti e inutilizzate, altre in totale stato di abbandono. Un luogo che soffre, crede e spera nel rispetto dei propri diritti in quanto cittadini. Un luogo che “grida” giustizia sociale e vive già un processo di autodeterminazione. Un quartiere attraversato da una fitta luce che si staglia tra le palazzine fine anni ’70 che sembrano delle quinte teatrali. Un quartiere che affacciandosi sul Mediterraneo ritrova tutta la sua forza creativa e rigeneratrice. In occasione dell’intervento di Millo, Sperone167 sta anche provando a recuperare uno spazio pubblico negato all’interno del quartiere.

I fondi per realizzare l’esperienza di Millo sono stati raccolti attraverso una festa di finanziamento che nel mese di marzo ha animato il locale “I Candelai” di Palermo e in partnership con Kukla Viaggi, Lilia Ricca Ufficio Stampa, Palma Nana, Retake Palermo, SudTitles, Tecnocasa, EcolSea, Moltivolti, I Giardinieri della Rosa Nera, Rui Lab, C.D.G. Costruzioni, Sinergie Group, Palermo Bimbi, Southside, Minimupa, La Bottega delle Percussioni. Determinante il contributo raccolto durante i Walking Tour, molti dei quali realizzati per studenti in viaggio d’istruzione.
 

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