Silvia, la cantastorie palermitana che trasforma la vita degli altri in un romanzo

Quando riceve dai suoi clienti la "busta a sorpresa", la riversa sul suo foglio bianco, ogni volta in un modo diverso. Dalla nascita di un figlio al superamento di un momento difficile, passando per un grande amore: tutto può diventare oggetto della sua fantasia...

Immergersi nella sala da ballo tutta oro, a passo di valzer, stretta nella vigorosa fermezza del Principe. Restare giovani per sempre, seppur a scapito della propria integrità, accecati dal narcisismo. Fuggire dalla propria vita di delusioni e tormenti e assumere una nuova identità. Chi, sfogliando le pagine de "Il Gattopardo" non ha sognato di essere per un giorno la bella Angelica, con i suoi modi gentili e le sue scarpette di raso? In quanti, se potessero avere tra le mani l'elisir di eterna giovinezza, sarebbero pronti a sporcare la propria coscienza pur di avere un volto senza tempo come Dorian Gray? Chi non ha mai pensato, assorbito da una quotidianità tormentata, di lasciare tutto come Mattia Pascal nel grande successo pirandelliano? Se in tanti avranno certamente sognato di essere i protagonisti del loro libro preferito, altrettanti avranno desiderato di leggere una storia che parli della loro vita. Silvia Palazzotto, palermitana di 24 anni dal sorriso delicato e dagli occhi buoni, nella sua stanza fatta di luci e ricordi, realizza questi sogni. 

"Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro", diceva Papa Giovanni Paolo II. Silvia, laureata in Lettere Moderne e studentessa della facoltà magistrale di Italianistica, appassionata da sempre di letteratura, scrive romanzi su commissione. La nascita di amori improbabili, la scelta della strada da percorrere ma anche battaglie personali come una malattia. "Gringoire, la cantastorie", così si fa chiamare, riceve la sua "busta a sorpresa" e la riversa sul suo foglio bianco, ogni volta in modo diverso. "Mettermi al pc - spiega Silvia - e immergermi nelle loro vite (che siano racconti reali o commissioni in cui i miei clienti vogliono diventare vampiri, maghi e creature fantastiche in stile ad esempio Harry Potter), mi dà grande speranza. Mi ricorda che ogni giorno possiamo scrivere una pagina della nostra vita e non è detto che sia bella, ma che abbiamo la possibilità di scrivere il nostro personale verso. Per citare una meravigliosa poesia di Walt Whitman: 'Tu sei qui, […] la vita esiste, […] il potente spettacolo continua e tu puoi contribuire con un verso'". 

124119453_190775475970026_6391649844820952527_n-2"Le storie che hai sempre sognato, prossimamente sul tuo comodino", si legge sulla sua pagina Facebook, dove raccoglie le richieste, pronta a imbastirle per la vita. "Ho sempre amato la scrittura, la poesia. C’è un mondo intero da scoprire ed è importante ricordare che, come nessun uomo è un’isola, così nessuna letteratura è a sè stante ed è in un continuo rapporto di osmosi con le altre". Amante dei classici latini e greci, ha una vera passione, tra gli altri, per Tolkien, per le tre Corone (Dante, Petrarca, Boccaccio), per le sorelle Brontë, Jane Austen, Baudelaire, ma anche per Leopardi, Pirandello, Svevo e Calvino. "Marcovaldo ha un posto d’onore sul mio comodino", racconta a PalermoToday

Ha iniziato a scrivere da piccolissima. "Il mio primo tentativo di scrivere un romanzo l’ho concluso all’età di dodici anni, ma quello sarà un dolce ricordo che terrò sempre privato. Ho cominciato a scrivere romanzi su commissione nel 2020". Tutto è iniziato per gioco. "Ho scritto - dice - per la mia migliore amica una storia in cui viveva una vita perfetta. Dal suo dolce entusiasmo è nata l’idea di renderlo un vero e proprio lavoro. Ho progettato tutto nei minimi particolari e quando ho aperto la pagina Facebook, inaspettatamente, molte richieste sono arrivate sin da subito e adesso ho pubblicato quattro libri e ho circa trenta romanzi in lavorazione". Un'attività che Silvia ha incrementato in questo periodo di epidemia per provare a dare ristoro agli altri in questi mesi difficili. "L'obiettivo di rendere meno tristi le giornate degli altri - dice - lo conservo tra i pulsanti della mia tastiera, ma non voglio arrogarmi il diritto di dire che ci riesco. Io ci provo perché penso che perdersi tra le pagine di un libro, soprattutto di un libro in cui noi siamo i protagonisti, aiuti a scappare per qualche ora da tutte le paure che pesano sul cuore". 

Al momento, causa pandemia, l’incontro con i clienti avviene online. "Loro mi contattano e iniziamo a capire che tipo di romanzo creare. Mi sono capitate anche commissioni in cui il cliente desidera raccontare la storia di un proprio avo, magari vissuto negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Si comincia costruendo lo scheletro e una volta concluso, procedo con la stesura. Finito il romanzo si continua con il progetto di copertina, l’editing, la revisione e infine la pubblicazione tramite la piattaforma di self-publishing di Amazon. Una volta approvato, il libro cartaceo progettato interamente da me è disponibile online e il cliente può ordinare il numero di copie che desidera, ricevendolo a casa in quattro/cinque giorni lavorativi". 

123553431_189889742725266_536661090200617495_n-2"Ladra" di tutto ciò che la circonda e sostenuta dall'amore dei suoi genitori e del fidanzato, la giovane ha trovato nel mondo che ha intorno l'ispirazione per romanzare la vita degli altri. "Ogni cosa può essere utile, dal movimento delle foglie al vento al balzo di un gatto su un muretto, dalle urla di una madre esasperata alle risate di una coppia innamorata, qualsiasi scena di vita può essere utile sul palcoscenico. Mi piace pensare che con questo lavoro io possa 'recitare' su carta, impersonando e vivendo di volta in volta le storie degli altri". 

Tra le storie che ha raccontato, quella che l'ha emozionato di più ancora non è conclusa. "Una delle mie primissime clienti - racconta - mi ha commissionato una storia ispirata a una serie tv del 1998 che amo particolarmente, 'Streghe'. In questo romanzo, insieme a lei, come protagonista ci sarà anche sua figlia che oggi è molto piccola, ma che nella sua giovinezza ha già sconfitto una terribile malattia. Questo romanzo sarà dedicato a lei, così potrà leggerlo quando diventerà grande e sapere quanto sua madre l’abbia amata, sostenuta e ammirata per la sua forza". 

Spinta ad andare avanti anche dall'entusiasmo di chi riceve la storia della propria vita, Silvia sogna di incrementare il suo lavoro da scrittrice e di insegnare letteratura. "La prima volta che ho letto la felicità di una cliente per il suo romanzo finito, ho cominciato a saltellare con il mio cane Balto per tutto il corridoio. Sicuramente non mi aspettavo tanto entusiasmo". Chissà se Silvia, che scrive romanzi sulla vita altrui, non riuscirà a fare della propria vita un romanzo. "Sogno un matrimonio felice, semplice, con dei figli da amare e una piccola casa in cui coltivare le mie tante passioni; rendere i miei genitori fieri di me e - conclude - cercare di prendere il meglio da questa vita bellissima, difficile, strana e imprevedibile". 

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