Sicilia Film Fest, successo per la prima edizione: Faro d’oro al film di Calopresti

La giuria ha premiato "Aspromonte" come miglior pellicola "per aver raccontato un tema di ingiustizia sociale e per aver restituito alla memoria la storia di Africo, un piccolo paese della Calabria. Riconoscimento alla carriera per l'imprenditrice Marcella Cannariato

Si è conclusa ieri la prima edizione competitiva del Sicilia Film Fest con il Faro d’oro per il miglior film ad Aspromonte di Mimmo Calopresti e il Faro d’oro alla carriera all’imprenditrice Marcella Cannariato.

Sette film di cui 3 fuori gara, tanti ospiti del mondo del cinema e della cultura, due location meravigliose come Terrasini e Cefalù, un pubblico sempre numeroso ed entusiasta con il tutto esaurito ad ogni appuntamento e un totalel di 3.000 spettatori (nel rispetto delle norme di sicurezza), 17 convenzioni concordate con servizi di ristorazione, hotel, società di trasporto, di assistenza, di informatica e fondazioni, 4 media partner per le attività di comunicazione. Un grande successo per Il Sicilia Film Fest 2020 che dà appuntamento alla prossima edizione con grandi novità, per continuare ad illuminare il Mediterraneo con il grande cinema 

Ieri, nella serata conclusiva, è stata la madrina del Festival Giulia Arena a consegnare i premi, realizzati a mano dall’artista Noemi Ballacchino. La giuria ha premiato Aspromonte come miglior film "Per aver raccontato un tema di ingiustizia sociale, per aver restituito alla memoria la storia di Africo, un piccolo paese, alle pendici dell'Aspromonte, dove la mancanza di infrastrutture, di energia elettrica e dei servizi di base come l’assistenza medica, mette a dura prova una comunità fatta di gente semplice ma tenace che reagisce alla propria rassegnazione di vivere in queste condizioni e che si ribella non solo alle istituzioni che dovrebbero garantire i servizi pubblici e indispensabili, ma anche al potere mafioso che ha tutto l'interesse di tenere in condizioni di arretratezza la popolazione.

Il regista, non nuovo a temi di denuncia sociale, ha composto un cast di attori di grande livello, che hanno saputo restituire emozioni che solo le storie popolari riescono a dare, come ci ricorda bene il cinema di Ermanno Olmi, tanto caro ad uno degli attori, il calabrese Marcello Fonte. Un film che lascia l’amaro in bocca per le condizioni di arretratezza della piccola località e tutte le promesse non mantenute, con i protagonisti che sognano, si ribellano e si indignano, ma alla fine rimangono sopraffatti da un evento naturale che li costringe a fuggire dal loro paese. Sarà sempre questo il destino della gente del Sud?" A ritirare il premio Francesco Grillo e Elisa Rosaci, i giovani protagonisti del film.

Per quanto riguarda il Faro d’oro alla carriera, l’organizzazione del Festival e l’amministrazione di Terrasini hanno premiato Marcella Cannariato, imprenditrice palermitana, per il suo straordinario contributo nell’ambito lavorativo e per il suo instancabile impegno nel ridurre il divario di genere. Si è sempre distinta come imprenditrice per le numerose attività sostenute in ambito sociale, soprattutto a sostegno delle donne. E anche durante l’emergenza Covid-19 ha donato mascherine alle forze di polizia, ai presidi sanitari e alle case circondariali Pagliarelli e Ucciardone. Un gesto di grande solidarietà che ci ricorda quanto sia importante fare la nostra parte per migliorare il mondo in cui ci troviamo.
 

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