Con mascherine e a distanza, ciak si gira a scuola: protagonisti gli studenti del liceo Cassarà

Si chiama "Qualcos'altro... che ancora non c'è" ed è il lungometraggio scritto da 7 ragazze e ragazzi tra i 12 e i 23 anni che racconta la pandemia e il lockdown. Al via le riprese il 16 novembre

Paolo Bianchini Francesca Occhipinti Giulia Serantoni

Grazie al "Piano Cinema per la scuola" di Miur e Mibact un nuovo progetto di Alveare Cinema che coinvolgerà oltre 50 ragazze e ragazzi nell'ambito del programma di "Alternanza Scuola Lavoro". In collaborazione con l'istituto D. Bramante del Tufello, il liceo Ninni Cassarà di Palermo,  Anac Autori e Roma BPA. Si chiama "Qualcos'altro... che ancora non c'è" ed è il lungometraggio scritto da 7 ragazze e ragazzi tra i 12 e i 23 anni. Un progetto di Alveare Cinema con il supporto di Miur e Mibact e la collaborazione di Anac Autori e Roma Best Practices Award che coinvolgerà circa 50 studenti dell'istituto D. Bramante al Tufello nell'ambito del programma di "alternanza scuola lavoro" e i ragazzi del Liceo Ninni Cassarà di Palermo che realizzeranno i sottotitoli.

Le riprese partiranno lunedì 16 novembre dopo mesi dedicati alla sceneggiatura. I laboratori non si sono fermati durante il lockdown, ma sono proseguiti online. "L'idea iniziale - racconta il regista Paolo Bianchini - era diversa. Poi la quarantena è entrata nelle nostre vite e ci siamo resi conto che avevamo bisogno di raccontare quello che stava accadendo".

Così i personaggi si sono presentati agli autori e, mescolando finzione e realtà, la storia ha preso una nuova direzione. Più vicende parallele, unite dal filo rosso della prima trama, sono state cucite insieme grazie alla supervisione oltre che di Bianchini anche di Alessandro Rossetti e Alessandro Trigona di Anac Autori. Si parla di violenza, isolamento, diversità, paura di essere tagliati fuori, relazioni. Tutti temi sollevati e approfonditi dai giovani autori. I provini per il cast sono stati fatti online, poi i callback dal vivo, a scuola, con mascherine e distanziamento.

Il progetto abbraccia il mondo del cinema a trecentosessanta gradi. Per questo prevede laboratori legati a tutti i mestieri che ruotano intorno alla realizzazione di un lungometraggio: costumista, scenografo, fonico, fotografo, montatore ecc. Con la guida di esperti dei diversi settori, gli studenti avranno l'occasione di sperimentare sul campo il lavoro che sognano di fare. "Il progetto - commenta la dirigente della scuola D. Bramante Daniela Crestini - è un’occasione di grande rilievo sul piano esperienziale e professionale per i nostri studenti". "Qualcos'altro... che ancora non c'è" è il secondo film interamente realizzato con una scuola. Nel 2019 Alveare Cinema ha girato "Frammenti", presentato alla Mostra internazionale di Venezia e proiettato alla Festa del Cinema di Roma. Iniziativa realizzata nell'ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso dal Miur e dal Mibact.

Il liceo “Ninni Cassarà”

L'Istituto nasce nel 1973 con la denominazione di Istituto Provinciale di Cultura e Lingue (IPCL) con una sede a Palermo e una a Cefalù. La sua nascita fu assolutamente innovativa in quel momento, perché si trattava di istituire una scuola il cui indirizzo non rientrava tra quelli previsti dall'ordinamento scolastico statale. L’istituto raggiunse, nel volgere di pochi anni, le attuali dimensioni, con una sede centrale in Via Don Orione a Palermo e una succursale in Via Fattori a Palermo, una a Cefalù (con due plessi), una a Terrasini ed una ad Alimena, che ne fanno uno dei più grandi licei linguistici italiani. Alla data odierna il Liceo Linguistico Statale "Ninni Cassarà", con le sue cinque sedi, ha complessivamente 1600 alunni iscritti, con 74 classi.
 

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