Il cannolo migliore è quello di Santa Cristina: il Caffè del Corso vince (di nuovo) la sfida

La scorza friabile e corposa, realizzata con la farina di Maiorca, e la ricotta di pecora locale conquistano la giuria della competizione che si è tenuta al Sanlorenzo Mercato. Secondo e terzo posto per Piana degli Albanesi e San Giuseppe Jato

I fratelli Biscari fanno il bis. Anche quest’anno il cannolo più buono è quello dei tre maestri pasticcieri di Santa Cristina Gela, il piccolo paesino di mille abitanti nell’entroterra palermitano, a 30 chilometri dalla città. Sono stati ancora una volta loro a vincere la seconda edizione del Cannolo Festival, che si è tenuto il 26 e 27 maggio a Sanlorenzo Mercato. La scorza friabile e corposa realizzata con la farina di Maiorca (grano antico tenero siciliano) particolarmente profumata e digeribile, ricotta di pecora locale, sapientemente lavorata con poco zucchero e l'impasto della scorza realizzato con il vino rosato hanno convinto la giuria di esperti.

 “La sintesi ideale tra l’innovazione, il rispetto della materia prima, la fedeltà a una tradizione antica che si tramanda da tre generazioni”, così ha commentato la giuria tecnica composta dal pastry chef Giovanni Cappello (campione italiano con il culinary team di Palermo dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticcieri di Palermo in seno alla Federazione Italiana Cuochi), lo storico delle tradizioni siciliane, scrittore ed etnografo Gaetano Basile, la giornalista enogastronomica Manuela Laiacona e il food tour operator Marco Romeo (creatore di Streaty, che ogni giorno accompagna viaggiatori di tutto il mondo alla scoperta del cannolo e altri cibi storici della tradizione siciliana). Un giudizio che incontra anche il voto popolare espresso nella due giorni direttamente dalle migliaia di partecipanti alla manifestazione a Sanlorenzo Mercato.

Subito dietro il cannolo vincitore si piazzano le altre eccellenze selezionate per l’evento: Piana degli Albanesi, il borgo dell’entroterra palermitano noto ormai come “il paese dei cannoli”, custode di una tradizione secolare e di ricette che ancora oggi nascondono segreti di produzione gelosamente custoditi; San Giuseppe Jato, con una lavorazione originale e immediatamente riconoscibile, la ricotta dal sapore molto intenso e scorze leggere. Infine Fulgatore, a cui è spettato il delicato compito di rappresentare la provincia di Trapani, famosa per uno stile unico e inconfondibile già nella forma della scorza (più allungata e appuntita), ma soprattutto nella lavorazione della ricotta (più grezza e meno setacciata), per veri intenditori. I maestri coinvolti sono stati Nicola Petta (Extra Bar – Piana degli Albanesi), i fratelli Biscari (Caffè del Corso – Santa Cristina Gela, Palermo), Turi Cerniglia (Pasticceria Cerniglia – San Giuseppe Jato), Rocco Vultaggio (Bar Vultaggio – Fulgatore, Trapani).               

Nei due giorni, si sono susseguite dimostrazioni, talk show e showcooking che hanno mostrato dal vivo la preparazione del dolce, condividendo ricette e tecniche con il pubblico, chiamato a partecipare in prima persona alla preparazione. Un’apposita area-lab ha visto avvicendarsi i maestri per mostrare la preparazione del dolce, ognuno secondo le proprie peculiarità; mentre un’altra postazione ha servito il cannolo senza glutine, per le persone celiache. Nelle due edizioni della manifestazione sono stati preparati oltre settemila cannoli con più di 11 quintali di ricotta fresca, attraverso i percorsi di degustazione che hanno consentito l’assaggio e la votazione da parte del pubblico.

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