Attualità Tommaso Natale

Rotary Palermo Montepellegrino e "il bene e il servizio"

Imprescindibile vocazione al servizio e al bene

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Presso l'Abbazia di San Martino delle Scale, importante iniziativa del Rotary Club di Palermo Montepellegrino, presieduto da Antonio Fundarò, all'interno dell'azione rotariana che vede impegnati i singoli soci al servizio della comunità, anche quella che gravita attorno alla parrocchia abbaziale. La "Giornata rotariana" ha avuto il suo fulcro, all'interno di una pregevole sala dell'abbazia affrescata da Pietro Novelli, nel caminetto su “Bene e Servizio” che ha visto relatore il prof. Erasmo Schillaci , Teologo e docente, consorte della dottoressa Freda Liotta, socia del club, che ha inaugurato, così, le iniziative che vedrà coinvolto l'altra "metà del club". Mogli e mariti, figli, che irrobustiranno la squadra del "servire".

Nella sua brillante relazione si è posto, ancora una volta, accento sulla imprescindibile vocazione al servizio e al bene del Rotary. Afferma il prof. Schillaci "come uomini, come rotariani e della famiglia rotariana dobbiamo sentirci, giornalmente, impegnati al fianco di coloro che soffrono, con un approccio “globale”, come ci ricorda spesso Antonio Fundarò, perché in questo momento è tutto l’uomo che va aiutato a guarire mediante una sintonia di interventi, che non escludano il contributo indispensabile del servizio, del bene, dell'ascolto, d'essere prossimità". E concludendo il suo brillante intervento ha sottolineato che "la vita nostra, anche quella di un familiare di un rotariano, deve diventare servizio al prossimo cercando, in primis, di eliminare ogni ostacolo nella vita delle altre donne e degli altri uomini. Abbiamo iniziato il nuovo anno rotariano riscoprendo la nostra vocazione, alla vita, alla mondo, al servizio nella comunità e tra gli uomini. Assumere questa consapevolezza aiuta a guardare al futuro con più fiducia e più entusiasmo perché siamo coinvolti in una progettualità di cui siamo destinatari e collaboratori. Mai tanto entusiasmo in un progetto che ci coinvolge tutti. Il servizio è la vera via per una società più giusta e migliore ".

Di pregio, tra gli altri numerosi presenti, l'intervento di Marcella Milia, past president imminente del Rotary Club Caltanissetta, che ha ricordato il grande servizio che il suo Club ed altri 10, il Palermo Montepellegrino tra questi, renderanno in un ospedale della Tanzania attraverso un GROC che hanno appena avuto finanziato e che fornirà strumentalità sanitarie e mediche. "Il Palermo Montepellegrino non vuole disegnare in astratto i termini e i confini di un «nuovo umanesimo»: vuole sensibilizzare ed educare all’umanità piena e al. servizio educativo dell’Opera e non delle parole. Facciamo di più e parliamo di meno, testimoniamo più efficacemente e pensiamo meno alle esteriorità" ha commentato il presidente del club Rotary Palermo Montepellegrino Antonio Fundarò nel congedarsi dal qualificto uditorio e dalla comunità benedettina.

"Una comunità, quella dell'abbazia di San Martino delle Scale, che testimonia giornalmente, con le molteplicità di azioni caritatevoli, umanitarie, di fede, la sua eccezionale vocazione a Dio, alla Chiesa e, naturalmente, agli uomini che, grazie anche alla Caritas Parrocchiale, assiste pur con le notevoli difficoltà del momento storico" ha commentato Antonio Fundarò ringraziando la comunità benedettina per l'accoglienza e il messaggio di Pace, di Amore e di Fratellanza che, anche in poche ore, ha trasmesso ai presenti. "In particolare l'abbate Re.mo P. D. Vittorio Rizzone e con lui Dom Bernardo Maria Velardi, Dom Anselmo Lipari, Dom Francesco La Rocca, Dom Riccardo Tumminello, Dom Giuseppe Di Natale, Dom Mariano Colletta priore conventuale" ha precisato il presidente del club. Al termine della relazione il club ha donato ad Erasmo Schillaci tre testi del socio e pedagogista prof. Filippo Nobile, sempre in quella prospettiva di coinvolgimento dei soci, fase importante per rinnovate dinamiche relazionali e amicali che da sole rendono più coeso un club.

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