Il Rotaract club Montepellegrino dona dei volumi alla biblioteca Giufà dello Zen

"Un bambino che legge sarà un adulto che pensa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Sono 120 volumi donati dal Rotaract Club Palermo Montepellegrino e consegnati ufficialmente, dal presidente del club e da alcuni soci, alla Biblioteca Giufà, situata nel quartiere ZEN 2 di Palermo, gestita dai giovani dell'Associazione Zen Insieme. Zeninsieme ospita oggi i programmi Punto Luce e Spazio Mamme realizzati in collaborazione con Save The Children e ha in carico più di trecento minori coinvolti in attività di doposcuola, laboratoriali, didattiche, culturali, sportive, ricreative. Si tratta di edizioni di saggistica, poesia, romanzi, teatro, fumetto, pubblicazioni italiane e straniere, per bambini e adulti, donati dai soci del club, presieduto da Daniele Proietti. “Un particolare grazie, ha sottolineato il presidente, va a Gabriele Messina per la sua grande generosità”.

I libri di favole, di avventure, di realtà, ma anche di fantasia possano aprire, a bambini, ragazzi e adulti, nuove finestre sul mondo. Libri per imparare tante cose nuove. Libri che insegnano non solo a parlare o a leggere, ma anche e soprattutto a sognare. L’Associazione, destinataria della donazione del Rotaract Club Palermo Montepellegrino, è parte integrante di un fermento verso una crescita collettiva da parte del quartiere intero, che ha portato negli ultimi anni al recupero di aree importanti come l’orto adiacente al centro, il campetto Parisi e il giardino di via Primo Carnera, progettato da Gilles Clément e Coloco per Manifesta12, luoghi restituiti all’utilizzo e assicurati alla cura dell’intera comunità.

"Vogliamo utilizzare i libri come elemento di integrazione tra il quartiere, la città e i suoi abitanti– spiega Proietti –, e come strumento per combattere le difficoltà che stanno interessando il quartiere, oggi, come ieri. Abbiamo contribuito, ritengo, così, a costruire una rete con tutte le realtà che lavorano sul territorio, facendo del servizio il loro imperativo di vita". Una iniziativa di rilievo meritevole di menzione e destinata ad essere ricordata a lungo per la sua importanza.

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