Sabato, 24 Luglio 2021
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Da Catania a Polizzi per coltivare fagioli e peperoni: Roberta Billitteri entra nel Consiglio direttivo di Slow Food Italia

Dal 2014 è presidente dell’associazione dei produttori del presìdio nel piccolo Comune delle Madonie. Ora entra a far parte dell’organo politico che traccerà il cammino della Chiocciola nei prossimi quattro anni

Il nuovo direttivo Slow Food Italia

La catanese Roberta Billitteri, trapiantata da anni a Polizzi Generosa, entra nel nuovo Consiglio direttivo di Slow Food Italia. L’organo politico che traccerà il cammino della Chiocciola nei prossimi quattro anni è stato eletto a Genova dove si è tenuto il decimo congresso. Billitteri vive nel piccolo Comune nel cuore del Parco delle Madonie dal 2009. Si è trasferita lì per occuparsi di “agri-cultura” e coltivare il fagiolo badda di Polizzi Generosa, presidio Slow Food, e dal 2014 è presidente dell’associazione dei produttori del presìdio. Coltiva anche il peperone di Polizzi Generosa, anch'esso presidio Slow Food ma dal 2016. Nel suo piccolo ma sostenibile laboratorio di trasformazione “Il Gusto dei Colori” coniuga tradizione, innovazione e qualità lavorando i presìdi in modo artigianale e genuino.
 
Con Billitteri nel direttivo anche il campano Giacomo Miola, presidente di Metafarm Social Food Lab, organizzazione culturale che si occupa della valorizzazione del patrimonio gastronomico e la relativa comunità locale; la toscana Barbara Nappini, fondatrice dell'associazione Il Grano e le Rose, che organizza attività sempre con lo sguardo rivolto a uno stile di vita sostenibile e responsabile; il lombardo Raoul Tiraboschi, avvocato civilista che si occupa dell’inserimento di persone in svantaggio sociale nella produzione e commercializzazione di verdura biologica; e l’umbro Federico Varazi, coordinatore di un gruppo di ricerca della Sezione di storia delle Geoscienze della Società Geologica Italiana e altri progetti di divulgazione scientifica. Barbara Nappini presiederà il Consiglio direttivo (prima donna alla presidenza di Slow Food Italia), gli altri componenti ricopriranno il ruolo di vicepresidenti.

"Il nostro - dichiara in una nota congiunta il nuovo Comitato esecutivo - è prima di tutto un gruppo di lavoro che farà dell’unione, del senso di appartenenza, dell’essere comunità la propria forza. Un gruppo di donne e uomini ognuno con il proprio percorso di vita che ha fatto tesoro delle riflessioni fatte in un momento di grave difficoltà e incertezza: per noi, le nostre famiglie, per l’associazione e per l’umanità intera. Non abbiamo uno slogan e abbiamo scelto di mettere i nostri valori a garanzia del nostro impegno. Valori come l’equità, la giustizia sociale e i diritti degli ultimi, la difesa dei beni comuni. Valori primari che nascono dai temi condivisi e costruiti in anni di attivismo. Sappiamo che non possiamo rimanere soli, al contrario dovremo stabilire relazioni, costruire ponti, creare partecipazione e dare valore all’interdipendenza, per moltiplicare la forza delle nostre azioni ed essere pronti ad affrontare le sfide attuali. Non facciamo politica: siamo politica, perché - concludono - siamo convinti che le azioni ispirate dal sentimento siano l’unica speranza per il nostro futuro".

 
 

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