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Regione, ok al rinnovo della concessione d’uso del Real Teatro Santa Cecilia al Brass

Grande soddisfazione da parte del presidente Ignazio Garsia: "Spazio per continuare ad operare nel campo della cultura e della divulgazione delle attività della musica jazz"

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha firmato la convenzione che rinnova la concessione d'uso del più antico teatro siciliano, il Real Teatro Santa Cecilia del 1692, alla Fondazione The Brass Group.

Grande soddisfazione da parte del Brass ed in articolare del presidente, il Maestro Ignazio Garsia, che dichiara “quanto sia stato importante avere sia il rinnovo della convenzione per l’uso del teatro quanto l’agibilità di un ulteriore spazio affinchè il Brass possa continuare ad operare nel campo della cultura e della divulgazione delle attività della musica jazz”. Ed il Maestro Garsia non è nuovo alla realizzazione di attività concertistiche, tant’è che il Brass opera oramai da quasi cinquant’anni nel campo della musica jazz, diventandone un precursore nella nostra isola.

Così come ricorda il giornalista esperto del settore Maurizio Zerbo, in uno dei suoi scritti dedicati alle attività svolte dal Maestro Garsia “È  il jazz a far rilucere il suo talento sin dal 1974 - scrive Zerbo - al fianco di Chet Baker, Pepper Adams, Johnny Griffin, Tony Scott, Carla Bley, Charlie Byrd, Irio De Paola, Dino Piana. Questi concerti ne mettono mirabilmente in mostra tecnica sopraffina, squisita ricerca melodica, eclettico stile pianistico. Fondatore nel 1973 della Brass Group Big Band e l’anno successivo dell’associazione musicale “The Brass Group”, Garsia è precursore di una concezione musicale eterogenea, volta a far interagire creativamente il jazz con le altre esperienze musicali del Novecento. Tale estetica è magistralmente rappresentata dall’Orchestra Jazz Siciliana, che ha elevato a regola l’indeterminatezza delle varie forme del jazz. Ed in più una mirabile capacità policentrica di affrontare vari repertori (jazz, funk, fusion, rock, musica eurocolta) come punto di partenza per soluzioni estemporanee, di grande freschezza improvvisativa. Il musicista palermitano ha spinto all’ennesima potenza l’istanza di ecumenismo musicale nel 1985, quando ha allestito una duplice tessitura orchestrale classica-jazz per l’armonicista Toots Thielemans.

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