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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Premio Campiello Giovani, il racconto di un palermitano nella cinquina dei finalisti

"La spartenza" è il titolo del lavoro presentato da Alberto Bartolo Varsalona, 21 anni che concorrerà al concorso letterario rivolto ai ragazzi tra i 15 e i 22 anni, organizzato dalla Fondazione Il Campiello - Confindustria Veneto

Un palermitano tra i cinque finalisti della 27esima edizione del Campiello Giovani, concorso letterario rivolto ai ragazzi tra i 15 e i 22 anni, organizzato dalla Fondazione Il Campiello - Confindustria Veneto. Alberto Bartolo Varsalona, 21 anni di Palermo, con il racconto "La spartenza" è stato selezionato insieme alla siciliana Anastassija Sofia Tortorici, 21 anni di Ribera, nell'agrigentino, con il racconto "Slabbrare", Salvatore Lamberti, 21 anni di Scisciano, in provincia di Napoli, con il racconto "Cenere veloce"; Luca Maggio Zanon, 22 anni di Cervignano del Friuli, Udine, con il racconto "Il silenzio delle terre arse dal sole"; Niccolò Alessandro Tavian, 19 anni di Selvazzano Dentro, Padova, con il racconto "La tela scomparsa";

I racconti sono stati scelti dal comitato tecnico composto da Ermanno Paccagnini, Giulia Belloni, Michela Possamai e Daniela Tonolini. L'annuncio della cinquina è avvenuto durante uno spettacolo al Teatro Nuovo di Verona, organizzato in collaborazione con Confindustria Verona, che ha visto protagonisti i 25 semifinalisti di questa edizione del Campiello Giovani. A condurlo, Federico Basso e Davide Paniate, autori di diverse edizioni di Zelig, che hanno coinvolto i ragazzi e intrattenuto il pubblico tra spaccati di musica e ballo.  

"Felice e orgoglioso di essere tornati finalmente a teatro con i ragazzi del Campiello Giovani che, anche quest'anno, si sono dimostrati talentuosi ed entusiasti. Con questo concorso - ha commentanto Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto e della Fondazione Il Campiello -  gli industriali del Veneto vogliono offrire spazio proprio alla creatività dei ragazzi contribuendo così alla loro crescita culturale. Investire nei giovani è fondamentale, perché rappresentano il nostro futuro e perché il loro impegno e le loro doti possono garantire la continuità di quanto viene seminato oggi".  

"Voglio fare le mie congratulazioni a tutti i ragazzi che hanno partecipato al concorso, per la qualità dei loro racconti e - ha detto Mariacristina Gribaudi, presidente del comitato di gestione del Premio Campiello - per essersi messi in gioco. Questa è la mia prima esperienza come presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello, un incarico che porterò avanti con grande senso di responsabilità: il Campiello rappresenta infatti uno degli incontri meglio riusciti tra mondo imprenditoriale e cultura, un binomio centrale che, come imprenditori, abbiamo il dovere di rafforzare e valorizzare, ogni giorno di più".

Fonte: Adnkronos

I finalisti del Campiello Giovani-2

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