Domenica, 13 Giugno 2021
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A 26 anni ha un tumore cerebrale non operabile: "Ha tanta voglia di vivere, aiutateci"

A lanciare l'appello è la madre di Jessica Campanella, carabiniere monrealese, che ha aperto una raccolta fondi online. A Colonia, in Germania, c'è una clinica specializzata nella creazione di virus oncolitici e vaccini personalizzati che mirano a bloccare la crescita delle cellule cancerose

Jessica Campanella

Un tumore cerebrale diagnosticato a giugno dell'anno scorso. Comincia così la storia clinica di Jessica Campanella, carabiniere monrealese di 26 anni (27 a giugno). "Jessica - racconta a PalermoToday la madre Giacoma Chiappara, 50 anni - circa un anno fa ha iniziato ad avere degli spasmi in una mano. Siamo andati da un neurologo, qui a Palermo, che ci ha consigliato una risonanza magnetica d'urgenza. Da lì abbiamo scoperto il male di mia figlia". Una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno che ha sconvolto la vita della ragazza e della sua famiglia. Purtroppo le brutte notizie non sono finite: a stretto giro l'equipe di medici dell'Istituto Besta di Milano dove presto la ventiseienne viene ricoverata per effettuare un esame istologico le comunicano che non è possibile effettuare un intervento di asportazione: la massa tumorale si trova troppo in profondità ed in una posizione troppo delicata per poter operare chirurgicamente.

A Colonia, in Germania, però c'è una clinica specializzata nella creazione di virus oncolitici e vaccini personalizzati che mirano a bloccare la crescita delle cellule tumorali. Si tratta di cure particolari e personalizzate che hanno costi molto alti e che qui in Italia non vengonono ancora applicate. Per aiutare Jessica la madre ha lanciato una raccolta fondi su Gofundme.com: "Servono complessivamente circa 90 mila euro. Io non lavoro, sono una casalinga. Mio marito è nell'Arma, come mia figlia che, prima di ammalarsi lavorava in Liguria. Da soli non possiamo affrontare queste spese".

Jessica ha già fatto il primo ciclo di terapia in Germania. "Il medico - continua Chiappara - ha detto che possiamo andare avanti e il secondo ciclo è fissato per fine maggio. L'accompagnerà il padre". I primi trattamenti consistono in cure con virus oncolitici ed ipertermia che vanno ripetuti ogni mese a seguito di ogni ciclo di chemioterapia; una volta terminati i cicli di chemioterapia ed i trattamenti con virus oncolitici ed ipertermia, si passa alla creazione del vaccino personalizzato che prevede l'inoculazione di tre dosi a distanza di qualche settimana. "Essendo un paese straniero - continua la madre di Jessica - non c'è la mutua: le cure sono a pagamento e saranno anche lunghe". Da qui la decisione di lanciare un appello: "Spero che la gente aiuti mia figlia con le possibilità che ha. Anche le piccole offerte possono fare la differenza. Per questo per noi è importante far girare la raccolta fondi". 

Per mamma e figlia affrontare tutto questo è molto dura. "Jessica - prosegue Giacoma Chiappara - ha un emiparesi al lato sinistro, ma è combattiva e sta meglio da quando ha iniziato a rendersi conto che la gente la può aiutare". In tanti, più di mille, hanno già fatto una donazione e sono stati raccolti più di 31 mila euro. "Mia figlia, come tutte le sue coetanee, ha ancora tanta voglia di vivere e - conclude - non vuole assolutamente arrendersi, ma ha bisogno anche del vostro aiuto".

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