Martedì, 18 Maggio 2021
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Classifica della qualità della vita, Palermo sempre in fondo

Posizione numero 98 nella graduatoria annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma. Solo 9 le città messe peggio: Enna, Siracusa, Trapani, Foggia, Caltanissetta, Catania, Napoli, Crotone, Agrigento

Qualità della vita: Trento reginetta d’Italia, mentre Palermo resta sempre in fondo. E' quello che rivela la classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla sua ventunesima edizione. Palermo è al 98° posto, essendo risultata carente quasi sotto tutti gli aspetti. Solo 9 le città messe peggio di Palermo: Enna, Siracusa, Trapani, Foggia, Caltanissetta, Catania, Napoli, Crotone, Agrigento.

Eppure Palermo migliora rispetto a un anno fa (era alla posizione 106 un anno fa). Più in generale, nel 2019 la qualità della vita in Italia è complessivamente migliorata. Oggi sono 65 su 107 le province italiane in cui la qualità di vita è buona o accettabile: un dato che risulta il migliore degli ultimi cinque anni. Nel 2015, infatti, le province in cui "si vive bene" erano 53 su 110, nel 2016 e 2017 erano diventate 56 su 110, nel 2018 avevano raggiunto quota 59 su 110. Un’evoluzione costante, insomma, malgrado il contesto economico non semplice.

Quest’anno, l’indagine di ItaliaOggi-Università La Sapienza di Roma si è rifatta il look, per rimanere al passo con i cambiamenti economici e sociali e per individuare nuove chiavi di lettura sulla qualità della vita non solo in termini di contrapposizione Nord-Sud, ma anche di analisi "trasversale" dei fenomeni che interessano le grandi e piccole province italiane, molto diverse fra loro. Nell’edizione 2019, sono state incluse informazioni statistiche più dettagliate sul tenore di vita; la dimensione servizi finanziari e scolastici è stata sostituita da quella "istruzione, formazione e capitale umano"; sono stati individuati nuovi "cluster" di analisi che hanno dato vita a cinque raggruppamenti di province omogenei in cui è possibile riscontrare caratteristiche simili. Non una Italia, dunque, e nemmeno due, ma ben cinque.

Tornando alla classifica, le prime dieci province appartengono, ancora una volta, al Nordest o al Nordovest: dopo Trento, ci sono Pordenone, Sondrio, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso, Cuneo, Udine e Bolzano, che scende dal primo al decimo posto rispetto al 2018. Per incontrare le prime province del Sud bisogna scorrere la classifica fino ad arrivare al 69° e al 70° posto, dove compaiono le lucane Potenza e Matera.

In Sicilia il "buon vivere" è ancora un miraggio: la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente. Anche in questa indagine emerge chiaro un dato: nelle province di piccole e medie dimensioni si vive meglio che nelle metropoli. I grandi centri urbani faticano a toccare la vetta e a mantenere posizioni di eccellenza.


 

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