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Il quadrilatero degli argentieri reagisce alla crisi: artigiani creano la cartina di quartiere per i turisti

Dopo aver costituito il comitato per la creazione del "centro commerciale naturale", si sono autotassati per produrre una "mappa" della zona: un modo per guidare i visitatori in questa porzione di centro storico

Il Quadrilatero di Sant’Eligio, storica area degli argentieri in pieno centro, ci riprova. Dopo aver costituito il comitato per la creazione del "centro commerciale naturale" punta sul prossimo turismo estivo. E lo fa scommettendo sul turismo interno e internazionale.

Il lavoro di gruppo, svolto durante la serrata forzata per l' emergenza Covid, e l'autotassazione tra i commercianti e i proprietari di b&b della zona, hanno portato alla realizzazione di una cartina artistica di quartiere dove vengono messe insieme le bellezze storiche di questa importante area del centro storico assieme alle tante offerte culturali e di svago che la realtà del quadrilatero può offrire ai visitatori. Ne sono state realizzate oltre cinquemila e saranno distribuite da domani.

"Finalmente i commercianti storici di via Meli - dice Giacomo Bacile, terza generazione di argentieri - si sono messi insieme e hanno cominciato a collaborare per rilanciare questo storico quartiere di Palermo che merita sicuramente più di quanto fino ad ora ha avuto". 

Una strada, via Meli, che diventa strategica nel percorso pedonale e turistico che il Comune ha definito. Secondo i commercianti può essere la "via - salotto storico” della città che accompagna il turista verso la Cala dopo aver visitato il centro. Una strada che chiude il progetto di circuito pedonale e turistico da poco rilanciato di via Amari - via Ruggero e via Maqueda. "Pur con tutti i sacrifici che  icommercianti del quartiere fanno - spiega Massimo Mirabella, ideatore del prossimo centro commerciale naturale quadrilatero di Sant’Eligio - soffriamo ancora per l’assenza delle istituzioni. Dal 2018 si attende che il Coime ultimi la collocazione dei dissuasori lungo via Meli per evitare la sosta delle auto. Le macchine posteggiate lungo questa storica strada non apportato niente in termini di commercio. Lungo via Meli, anzi, sono considerate un elemento di disturbo estetico da parte del turista. Speriamo che il Comune si decida a ultimare la collocazione dei dissuasori che da tanto attendiamo e che dia finalmente seguito all’ultima delibera, dello scorso febbraio, che appunto confermava proprio alla semipedonalizzaizone della zona. A oggi non abbiamo i dissuasori che eviterebbero la sosta selvaggia su via Meli anche se sulla carta sono già collocati".

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