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"Più pulito più lavoro", come rilanciare la Sicilia boicottando l'immondizia

La presenza di discariche sparse un po’ ovunque sono il primo freno alla presenza di turisti. Promotrice dell'idea è la palermitana Roberta Iannì che per anni si è occupata della promozione digitale della destinazione Sicilia presso l'Assessorato Regionale al Turismo

Più pulito più lavoro. Un progetto rivolto a tutti coloro che amano la Sicilia che si pone l'obiettivo, attraverso una campagna di comunicazione ad alto impatto, di trasmettere il messaggio che tenere pulite le nostre strade conviene. 

Il settore turistico genera una percentuale importante del Pil nazionale e la Sicilia è una destinazione molto richiesta che gode di bellezze paesaggistiche infinite. Purtroppo la presenza di discariche sparse un po’ ovunque e l'immondizia nelle strade sono il primo freno alla presenza di turisti in Sicilia (così come sostenuto da Giovanni Guarneri di Ciclabili siciliane). 

Diversi studi (Giaccardi&Associati) dimostrano che 56 turisti generano un posto di lavoro, dunque avere un territorio pulito significa dare la possibilità ai siciliani di avere un vantaggio in termini occupazionali e questo è importante soprattutto per i giovani che si trovano costretti a lasciare una terra che amano per trovare un lavoro fuori. 

Promotrice dell'idea è la palermitana Roberta Iannì che per anni si è occupata della promozione digitale della destinazione Sicilia presso l'Assessorato Regionale al Turismo. "Spesso nei social network e nei siti di recensioni (TripAdvisor, Zoover e tanti altri) i turisti pubblicano commenti negativi insieme a foto di paesaggi, monumenti e piazze con rifiuti e degrado diffuso. I commenti negativi incrementano la cattiva reputazione dei luoghi" spiega.  

Così la brand reputation è determinante nella scelta della destinazione per una vacanza (secondo Travel Appeal). "Da qui il desiderio di intervenire con un progetto che concretamente può far acquisire consapevolezza ai siciliani e indirizzarli verso azioni responsabili per la salvaguardia della bellezza dei nostri territori" prosegue ancora. 

Il gruppo di lavoro è coordinato da Roberta Iannì, esperta nella comunicazione turistica, ed Elisabetta Vassallo, consulente di cultura e comunicazione digitale, molto vi-cina ai temi ambientali. Il resto della squadra verrà selezionato più avanti, quando saranno stabilite esattamente le figure richieste.

È stata inoltre pianificata una raccolta dati tramite l'ascolto. L'idea è quello di effettuare interviste (scuola, carcere e altro) per raccogliere i dati utili per realizzare un messaggio efficace capace di far cambiare le cattive abitudini dei cittadini. In poche parole utilizzare più idee per poter arrivare alla radice del problema. 


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