Il progetto fotografico contro la violenza domestica di Salvo Billeci

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La Fotografia è stata pubblicata su Instagram e sviluppata in base alla testimonianza che il fotografo Salvo Billeci ha raccolto in privato da una ragazza di nome Chiara dalla pagina @stop_violenza.sulle.donne. Questo è il testo delle sensazioni che provava Chiara durante la sua triste quotidianità: Me ne sarei dovuta accorgere prima, che tutto stava andando per il verso sbagliato, eppure ho continuato a fare finta di niente. Guardavo i riflessi dei miei sogni a pezzi. Sorridevo ma non era vero.. Sentivo un senso di amarezza in ogni cosa Eppure continuavo a dare la colpa al lavoro, alla stanchezza, alle pressioni famigliari.

Ero lì sempre pronta a giustificare. A giustificarlo, a darmi colpe ad assolverlo. La cosa che volevo di più al mondo era fuggire da quelle mura, eppure il solo pensiero mi faceva mancare il terreno sotto i piedi. Mi aveva plagiato. Annullato. Ero in trappola. Intrappolata da me stessa. Da un amore malato. Da un sogno svanito. Da un incubo appena iniziato. Che mi avrebbe portato, da lì a poco, a un passo dalla morte.

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