"Principianti", il cantautore palermitano Gibilrossa presenta il suo primo singolo

Il brano dell'artista, al secolo Giorgio Minasola, sarà online su Spotify a partire dall'8 maggio

La semplicità e l'umiltà sono al centro di "Principianti", il primo singolo di Gibilrossa, al secolo Giorgio Minasola, in uscita su Spotify l'8 maggio. Una produzione artistica di Fabio Rizzo-Indigo. Principianti è una canzone che sa di umiltà e semplicità preziosa. Come in un diorama, racconta la circolarità di una compiaciuta abitudine, il saper ballare sempre sulle stesse note, accettando di conoscere ogni
sfumatura e saperla contemplare ogni volta. La storia della canzone ha avuto ispirazione dal racconto omonimo di Raymond Carver. Anna ed Herbert, i due personaggi di comune invenzione, è facile immaginarli nella semplicità di una casa accanto ad un fiume in una tranquilla domenica mattina, in cui i due nel ripetersi della melodia. “Si tengono la mano, si guardano negli occhi e non hanno più paura”. 

Una casa guardata da lontano, come osservata dal finestrino di un treno. Nel caso di quando è nata la canzone, il finestrino era di un treno diretto a Torino. Il paesaggio collinare visto dal vetro è stato infatti l’immagine che ha ispirato il testo della canzone, nata subito dopo aver finito di leggere l’opera di Carver. Nel racconto si enuncia la storia di una coppia di anziani, del loro amore per le cose semplici, e la preziosità della propria abitudine.

L’ambient della canzone vuole infatti rievocare la situazione di pace di una domenica mattina, in cui è possibile godere delle cose semplici, come restare in ascolto ed apprezzare i suoni della primavera ed il cantare degli uccelli. C’è uno stretto contatto con la natura e la capacità di vivere l’essenziale. Il canto degli uccelli ed i suoni primaverili all’inizio della canzone sono stati registrati nella casa dell’artista a Gibilrossa, esattamente una domenica mattina.

Testo 

Onde lunghe oltre i campi verdi

Una piccola casa al lato del fiume

È lì che Anna ed Herbert ballano al ritmo delle sole e sempre uguali note. 

Si tengono la mano, si guardano negli occhi, e non hanno più paura. 

Ma tu fermati, e respira un pò. 

Si tengono la mano, si guardano negli occhi, e non hanno più paura.

Credits: 

Testo e musica di Giorgio Minasola
Mixing & Mastering: by Fabio Rizzo
Voce, chitarre, synth: Giorgio Minasola
Pianoforte: Donato Di Trapani

Gibilrossa è il nome che il cantautore Giorgio Minasola utilizza per firmare le sue canzoni dal sapore intimo indie-folk. “Gibilrossa è la mia base creativa, una casa insediata tra le montagne di Palermo. Gibilrossa è per me un’idea romantica, un luogo dove si respira calma e leggerezza.” Ad inizio 2020, dopo una lunga permanenza tra Torino e Bologna, e dopo aver viaggiato e vissuto un pò in tutta europa, il cantautore si trasferisce a Gibilrossa per finire di scrivere e registrare alcune canzoni, collaborando con il produttore Fabio Rizzo (già Dimartino, Fabrizio Cammarata, il Pan Del Diavolo, Nicolò Carnesi Eugenio in Via Di Gioia). A produzione avviata però nel mondo pervade la pandemia da Covid-19, nessuno può muoversi da dove si trova, scatta la quarantena per tutti. Rimane quindi bloccato in mezzo alle montagne, in una casa priva di qualsiasi tecnologia o comfort moderno, con le sole canzoni a cui lavorare. E’ in questa situazione di surreale calma e solitudine che prende forma l’album. Sembrerebbe il racconto di Bon Iver al lavoro su For Emma, forever ago, ma qui il cantato è in italiano e ci troviamo a Gibilrossa, nell’entroterra siciliano, piuttosto che nel Wisconsin. “Ho deciso di utilizzare il nome Gibilrossa perché sono molto legato a questo posto, è come se mi avesse dato la possibilità di conoscermi a fondo. Qui ho cominciato a sperimentare la mia voce, a buttare giù le prime canzoni, e dopo tanti anni di scrittura qui ho avuto la possibilità di fare una sintesi” Nel 2019 viene selezionato da Glocal Sound - Giovane musica d’autore esibendosi all’interno del Reset Festival di Torino, importante realtà per la musica emergente. Qui entra in contatto con Fabio Rizzo, affermato produttore artistico già al lavoro con molti artisti della scena cantautorale e indie. Sarà proprio sotto la sua visione artistica che verrà prodotto l’album. La maggior parte del materiale viene registrato in un paio di settimane presso lo studio Indigo di Palermo, utilizzando anche alcune delle registrazioni fatte dall’artista stesso nella sopra citata casa a Gibilrossa. “L’album che uscirà è una storia del mare raccontata dalla montagna. Una storia di lontananze, circolarità e leggerezza. Principianti ne è l’inizio, come un sogno prima dell’inizio del giorno”. A caratterizzare le canzoni di Gibilrossa sono l’unione della sperimentazione fingerstyle alla chitarra acustica, ad un cantato calmo e intimo, a tratti quasi sussurrato. Le influenze maggiori vengono dalle sonorità folk anglosassone (Iron&Wine, Nick Drake, Alexi Murdoch) in cui la chitarra ha un ruolo principale dando alla struttura del brano armonia e melodia, e dal cantautorato italiano tradizionale (vedi De André) trovando ispirazione anche da autori più moderni (Niccolò Fabi, Baustelle, Andrea Laszlo De Simone su tutti).

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