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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Dopo lo stop per la pandemia torna il premio Puglisi, tutto pronto per l'edizione numero 16

La consegna dei riconoscimenti si terrà domenica al Teatro Politeama. Saranno sette i premiati, scelti fra quanti si sono spesi a favore dei più deboli in attività sociali e di beneficenza

Dopo un anno di interruzione dovuta all’emergenza sanitaria, torna il “Premio Internazionale Beato Padre Pino Puglisi”, promosso dall’arcidiocesi di Palermo in collaborazione con l’associazione “Giovani 2017 3P onlus”, presieduta da Gemma Ocello. Il premio, giunto alla 16^ edizione, è dedicato al dialogo tra i popoli e alla collaborazione internazionale, nel particolare ricordo dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 10 maggio scorso. Al dialogo, alla collaborazione tra gli esseri umani, ai giovani e al loro futuro, il Beato Giuseppe Puglisi, ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993, ha dedicato tutta la sua vita.

Il progetto del Premio internazionale, ideato da Don Antonio Garau, è cresciuto in questi anni anche grazie all’attenzione per i temi legati alla solidarietà e alla legalità, fino ad affermarsi anche al di là dei confini nazionali. "Finalmente, quest’anno, possiamo tornare sul palco del Politeama per ricordare Pino Puglisi - spiega Garau – e raccontare la sua missione con l’amore, la responsabilità e la determinazione di sempre. Il nostro impegno è guardare al sociale curandoci di chi ha più bisogno, nel ricordo del Beato Puglisi come sacerdote che ha lottato contro la mafia, continuando a divulgare il suo messaggio di semplicità, legalità e pace. La nostra attenzione è sempre più rivolta ai giovani e al loro futuro, nella speranza che possano trovare la strada giusta".

La serata, con la consegna dei riconoscimenti, presentata da Roberto Gueli, avrà luogo il prossimo 5 dicembre, alle 21, al Teatro Politeama. Saranno sette i premiati, scelti fra quanti si sono spesi a favore dei più deboli in attività sociali e di beneficenza: il carabiniere Luigi Busà, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo, Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore della trasmissione “Report” su Rai 3, Giuseppe Bungaro, alfiere della Repubblica, Cristina Cattaneo, ordinaria presso l’Università degli Studi di Milano, Benedetto La Motta, medico chirurgo, Furaha Nzirirane, operatrice del Centro Orientamento e Tutorato dell’Ateneo di Palermo e Tiziana Ronzio, fondatrice dell’associazione Tor più Bella.

La giuria, presieduta dall’arcivescovo metropolita di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, è composta anche da Vincenzo Bagarello, don Antonio Garau, Ignazio Garsia, Gemma Ocello, Francesco Panasci e Roberto Gueli. Ospite d’onore della serata il dottore Pietro Sebastiani, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede. Ci sarà anche il cantautore Rino Martinez, messaggero di pace Unicef, già insignito del Premio Puglisi, che prosegue il suo impegno a favore delle popolazioni africane. Tra gli ospiti della serata la Fanfara dei Carabinieri, la sand artist Stefania Bruno, le cantanti Daria Biancardi e Lucy Garsia. Saliranno sul palco del Politeama anche gli alunni del liceo coreutico Regina Margherita, con Alessandra Ponente (voce) e dalla Folk band, con la coreografia di Laura Miraglia e di Giovanna Velardi, la regia di Giusi Cataldo, i costumi per gentile concessione del Teatro Massimo e curati dalla costumista Dora Argento.

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