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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Premio Angi a giovani innovatori, la Sicilia e il Sud tra i protagonisti

Fra i premiati l'avvocato tributarista Alessandro Dagnino, il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano, il senatore e presidente del Copasir Adolfo Urso e il presidente Confindustria Giovani Riccardo Di Stefano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Meritocrazia, ricerca, capacità di esaminare il presente e programmare il futuro: questi i punti cardine del Premio Angi dedicato ai giovani innovatori italiani e giunto quest’anno alla quarta edizione. La consegna del riconoscimento da parte 'Associazione nazionale giovani innovatori è avvenuta il primo dicembre all’Ara Pacis, sontuoso tempio edificato a Roma oltre 2000 anni fa dell’imperatore Augusto, nel corso di un evento organizzato in partnership con Ansa.it.  Tra i premiati e i partner tante “eccellenze” della Sicilia (e del Mezzogiorno) come Alessandro Dagnino, avvocato tributarista, docente universitario e managing partner di Lexia Avvocati. Giovanni Albano, presidente della Fondazione Giglio, da quest’anno partner del Gemelli di Roma. Adolfo Urso, senatore catanese e presidente del Copasir. E ancora: Riccardo Di Stefano, presidente Confindustria Giovani.

Tra i responsabili del Premio, insieme a Gabriele Ferrieri, presidente Angi, anche Nunzio Panzarella, titolare di uno studio di consulenza nel public affairs, oltre che membro dell'Ufficio di presidenza di Angi, vicepresidente di Confassociazioni e referente di progetti di innovazione presso la Regione Siciliana. Tra gli sponsor dell’evento multinazionali come Volkswagen, British American Tobacco, Intesa Sanpaolo, Gilead e Acea.

Molte le startup in lizza per il premio in 11 categorie, dal food-agritech alla comunicazione e mass media, dall’energia e ambiente, scienza e salute all’economia e finanza, tra le quali la Sicilia, e le start-up siciliane, sono state protagoniste. “Come membro del Consiglio di amministrazione dell’Angi e come siciliano – spiega Nunzio Panzarella – sono lieto, che anche quest’anno la nostra Regione, e il Sud, abbiano avuto la visibilità che spetta ad una terra fatta di eccellenze produttive e preziose menti come i premiati siciliani e napoletani presenti dimostrano”.

Profondamente onorato di partecipare agli Oscar dell'innovazione dell'Angi, l’avvocato Alessandro Dagnino: “Già da anni, Lexia Avvocati ha sviluppato un software proprietario in cloud per la gestione delle pratiche anche da remoto e si avvale di una knowledge base e di un sistema di consultazione delle fonti basato sui concetti giuridici piuttosto che sulle semplici parole chiave. L’innovazione è ricercata soprattutto in uno dei settori principali di cui lo studio si occupa: il diritto tributario. In particolare – aggiunge - stiamo sviluppando un sistema per l’analisi dell’esposizione fiscale basato sull’intelligenza artificiale e siamo attivi nella consulenza in materia di problematiche tributarie nascenti dalle tecnologie crypto, come currency token, security token ed Nft. Infine, lo studio ricorre al legal design per rendere i contenuti richiamati negli atti giudiziari più accessibili al giudice, agli uffici finanziari e alle controparti”.

Tra gli ospiti nazionali più in vista, anche Nino Carmine Cafasso, giuslavorista, esperto in Diritto del Lavoro e Ceo dello Studio Cafasso & Figli, con 11 sedi in Italia una delle quali a Palermo, dove Cafasso, e il suo team, operano a pieno titolo. Così come Romino Marzulllo, amministratore delegato della Maison Marzullo, leader in Italia per la produzione delle cravatte napoletane settepieghe. All’evento hanno preso parte anche vere e proprie celebrità per il mondo giovanile come Khaby Lame, influencer e tiktoker tra i più importanti al mondo.

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