Slow food lascia in eredità a Petralia Soprana il piatto del borgo: ecco neve di primavera

Tagliatelle di grani antichi, ceci, finocchietto, cipollotti, ricotta fresca, mandorle, olio e sale gli ingrediendi che lo compongono. La preparazione è stata ad opera dello chef Satyavan Giri

Un piatto identitario del borgo più bello d'Italia, un gran tour delle isole di montagna, i treni del gusto e i mercati della terra. Sono queste le eredità che la prima edizione di Slow food day Sicilia, che si è chiusa ieri, lascia a Petralia Soprana. Due giorni di festa che hanno trasformato il centro storico in uno “Slow Food Village” che ha visto la presenza di ben 24 presidi di tutta la Sicilia. Da Pantelleria a Catania c’era l’intera Isola con i migliori prodotti certificati Slow food. Un vero record.

Il programma prevedeva anche la presentazione del piatto del borgo che doveva avere delle precise caratteristiche legate ai prodotti usati, alla storia e alla stagionalità al fine di essere riconosciuto identitario del Borgo di Petralia Soprana. La preparazione è stata ad opera dello chef Satyavan Giri che ha presentato il suo “neve di primavera” realizzato con tagliatelle di grani antichi, ceci, finocchietto, cipollotti, ricotta fresca, mandorle, olio e sale.

Da ieri inoltre tra le bandiere che sventolano nel palazzo municipale del Comune madonita c’è anche quella di Slow Food. A consegnarla al sindaco Pietro Macaluso è stato il presidente regionale di Slow Food Saro Gugliotta. Una opportunità per il paese auspicata dal presidente del consiglio comunale Leo Agnello e da Ileana Arceri, in rappresentanza delle attività ricettive, oltre che dal portavoce dell’istituenda “comunità” di Petralia Soprana, Gaetano G. La Placa che ha annunciato le 10 varietà di frutti locali più rappresentativi del territorio da salvaguardare. “Siamo felici di far parte di Slow Food – afferma il sindaco Pietro Macaluso – e sono sicuro che la nostra comunità lavorerà bene con l’obiettivo sempre fisso alla salvaguardia e alla valorizzazione delle colture locali che rappresenteranno il nostro territorio e saranno un valore aggiunto per il Borgo”.

In occasione della chiusura dell'evento presente a Petralia anche l’assessore regionale all’agricoltura e allo sviluppo rurale Edgardo Bandiera: "Il turismo da solo non basta. Bisogna puntare sull’agricoltura di eccellenza legata ai territori e alle colture salutistiche all’interno di una rete tra produttori che possano sfruttare il brand made in Sicily che oggi è più forte di quello Italia e in questo senso sta lavorando il governo regionale”. Sull’agricoltura resiliente e sui prodotti autoctoni d’eccellenza punta anche Slow Food Sicilia che ha già sottoscritto con lo speciale club de I Borghi più Belli d’Italia in Sicilia un accordo per la nascita di nuove comunità Slow Food tra le quali quella di Petralia Soprana.

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