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Coronavirus, l'appello del Papa: "Mafiosi, usurai e sfruttatori della pandemia si convertano"

Le parole pronunciate dal Santo Padre nel corso della messa mattutina nella cappella di Casa Santa Marta: "Pensiamo ai tanti Giuda istituzionalizzati in questo mondo, che sfruttano la gente"

"Preghiamo oggi per la gente che in questo tempo di pandemia fa commercio con i bisognosi; approfittano della necessità degli altri e li vendono: i mafiosi, gli usurai e tanti. Che il Signore tocchi il loro cuore e li converta". Sono le parole pronunciate da Papa Francesco celebrando la messa mattutina dalla cappella di Casa Santa Marta. 

Nel corso dell'omelia, il Santo Padre ha parlato del "mercoledì Santo è chiamato anche 'mercoledì del tradimento', il giorno nel quale si sottolinea nella Chiesa il tradimento di Giuda. Giuda vende il Maestro. Quando noi pensiamo al fatto di vendere gente, viene alla mente il commercio fatto con gli schiavi dall’Africa per portarli in America – una cosa vecchia – poi il commercio, per esempio, delle ragazze yazide vendute a Daesh: ma è cosa lontana, è una cosa … Anche oggi si vende gente. Tutti i giorni. Ci sono dei Giuda che vendono i fratelli e le sorelle: sfruttandoli nel lavoro, non pagando il giusto, non riconoscendo i doveri. Pensiamo - ha detto ancora Papa Francesco - a tanti Giuda istituzionalizzati in questo mondo, che sfruttano la gente. E pensiamo anche al piccolo Giuda che ognuno di noi ha dentro di sé nell’ora di scegliere: fra lealtà o interesse. Ognuno di noi ha la capacità di tradire, di vendere, di scegliere per il proprio interesse. Ognuno di noi ha la possibilità di lasciarsi attirare dall’amore dei soldi o dei beni o del benessere futuro. 'Giuda, dove sei?'. Ma la domanda la faccio a ognuno di noi: 'Tu, Giuda, il piccolo Giuda che ho dentro: dove sei?'".

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