Sabato, 20 Luglio 2024
Street art

Giorgia Meloni come una suora: a Roma il murale provocazione di Harry Greb

Si chiama "Il buon consiglio" l'ultima opera dello street artist che, attraverso con il poster apparso al Rione Monti, chiede rispetto per le donne dopo le polemiche sulle frasi dette da Andrea Giambruno, compagno della premier, sullo stupro di Palermo

Giorgia Meloni come una suora in un murale apparso questa mattina al Rione Monti, a Roma. La provocazione porta la firma di Harry Greb, lo street artist che attraverso la sua opera ha deciso di denunciare le parole del giornalista Andrea Giambruno, compagno della premier, che durante il suo programma su Rete 4 "Diario del giorno" ha parlato dello stupro di Palermo usando parole che hanno suscitato polemiche e indignazioni sui social. 

"Se vai a ballare, tu hai tutto il diritto di ubriacarti, ma se eviti di ubriacarti e di perdere i sensi, magari eviti anche di incorrere in determinate problematiche perché poi il lupo lo trovi". Questa la frase di Andrea Giambruno che ha scatenato l'ira social e ispirato "Il buon consiglio", l'opera che trasforma il Rione Monti ancora una volta in teatro di street art. 

Il poster di Harry Greb raffigura Giorgia Meloni vestita da suora mentre davanti a lei un uomo che regge un drink le offre una pillola (verosimilmente della droga sintetica). Sul poster appare la scritta "Open your minds, se eviti di ubriacarti…". L'artista ha pubblicato la sua opera sui social con l'hastag #Rispettoperledonne.

Il murale di Harry Greb
Il murale di Harry Grebb

La difesa di Giambruno 

Dopo le polemiche, Giambruno è subito corso ai ripari giustificandosi e provando a spiegare quanto detto: "Mi sono permesso di dire ai giovani, ragazzi e ragazze, senza distinzioni di genere di non uscire apposta per ubriacarsi e drogarsi di fare attenzione perché purtroppo il malintenzionato lo trovi", per poi specificare che la Meloni "non si è mai permessa di dirmi cosa dire". 

Le reazioni sui social

Le parole di Giambruno sono diventate velocemente virali sui social e sia su X (ex Twitter) sia su Instagram, dove è possibile trovare spezzoni dell'intervento del compagno di Giorgia Meloni. In molti hanno condannato le parole del giornalista: "Certo che se eviti anche di truccarti, metterti il rossetto, i jeans attillati o peggio la minigonna e magari eviti di parlare con i ragazzi, sei una botte di ferro. Perché la colpa è tua".

E tra le persone che si sono schierate contro le parole del giornalista anche Carlo Verdelli, direttore di Oggi: "Se le ragazze la smettessero di aver voglia di ballare, bersi un drink, stare sui social, uscire di casa (se non accompagnate da una guardia del corpo). Se insomma rinunciassero a essere ragazze e si votassero tutte quante a clausura, nessuno le violenterebbe. Così, #Giambruno?".

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