San Francesco diventa "pupo" e Mimmo Cuticchio lo porta al Papa

Il Santo Padre riceverà l’intera compagnia e consegnerà la sua preghiera di pace, che gli artisti porteranno a Roncisvalle dove si terrà il terzo e ultimo capitolo della Macchina dei Sogni

Mimmo Cuticchio con pupo Francesco

San Francesco diventa un pupo e riceve un messaggio di pace dalle mani di Papa Francesco. Mimmo Cuticchio ha costruito il pupo di san Francesco d’Assisi, con attenzione e amore, dagli occhi dipinti alla tonsura al saio e domani lo porterà al Santo Padre, che riceverà l’intera compagnia dei figli d’arte Cuticchio. Papa Francesco consegnerà loro la sua preghiera di pace che gli artisti porteranno a Roncisvalle - terra di battaglia tra cristiani e saraceni - dove si terrà il terzo e ultimo capitolo della Macchina dei Sogni, dal 26 al 29 luglio.

"Nell’anno di Palermo capitale italiana della cultura, vogliamo rafforzare e valorizzare le differenze e il dialogo tra Oriente e Occidente – spiega Mimmo Cuticchio - lanciando un messaggio internazionale e mettendo in pratica, attraverso la 35esima edizione del festival un progetto che utilizzi la storia come materia per rigenerare l’Europa e i suoi principi fondativi, usando la bellezza per promuovere la pace e il benessere dei cittadini”. 

La Macchina dei Sogni quest’anno ha indagato le differenze e il dialogo tra Oriente e Occidente, lanciando un messaggio internazionale di pace: che da Palermo raggiungerà Roncisvalle, la mitica altura tra Francia e Spagna dove, leggenda vuole, morirono in battaglia Orlando e i Paladini. Il festival creato da Mimmo Cuticchio e ormai giunto alla sua trentacinquesima edizione, quest’anno si è srotolato lungo tre diversi capitoli: dall’8 al 10 giugno pupi, marionette, burattini, ma anche musica e cunto, hanno trovatoo inedita accoglienza tra le celle, il chiostro, la chiesa e il refettorio dell’antico Monastero di clausura Santa Caterina. Per il terzo e ultimo capitolo, la compagnia si muoverà dal 26 al 29 luglio, partendo da Saint-Jean-Pied-de-Port verso Ibañeta, nella piana sui Pirenei, al confine tra Francia e Spagna, mitico teatro dell’ultima battaglia tra saraceni e cristiani, esattamente 1240 anni fa, secondo la leggenda. Sarà un vero pellegrinaggio di “avvicinamento”: Cuticchio e altri 11 Pari – scelti tra intellettuali, artisti, studiosi – percorreranno “teatralmente” il tragitto che conduce alla lapide di Orlando, che si erge solitaria. Qui Mimmo Cuticchio farà risuonare il suo cunto antico, la Battaglia di Roncisvalle sulle note del violoncello di Giovanni Sollima.

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