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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Il miglior Margarita al mondo si chiama "Rosalia" e lo prepara una bartender palermitana

Chiara Mascellaro si è aggiudicata la finale del "Patrón Perfectionists Margarita of the year” sul sito di mixology Difford's Guide. In gara c'erano 45 creazioni: "E' un omaggio alla donna e alla mia città ma anche il 'racconto' di come ho sconfitto il virus dell’Hpv grazie alla prevenzione"

"Rosalia" della palermitana Chiara Mascellaro è il migliore Margarita del mondo. La bartender nostrana si è aggiudicata la finale del "Patrón Perfectionists Margarita of the year” sul sito di mixology Difford's Guide. In gara c'erano 45 creazioni. Rosalia si trova già fra la collezione di ricette cocktail che la prestigiosa guida mixology online mette a disposizione per milioni di consumatori.

"Sono felice - commenta Chiara - soprattutto perché questo cocktail rappresenta una causa per me molto importante. Questa sfida è stata un'opportunità per mettere alla prova la mia creatività in un momento in cui la nostra comunità di bartending ha bisogno di più ispirazione e stimolo che mai. Mi è piaciuto essere in contatto con i miei colleghi in tutto il mondo e sentirmi parte di questa comunità solidale che condivide la stessa passione e dedizione per il mondo della mixology. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato".

"Rosalia - spiega la bartender - è delicatezza: la rosa è in perfetta armonia con le note amare del bitter e l'cidità del limone; Tequila Patrón Silver da struttura e regala morbidezza e equilibrio al drink. La garnish è un garofano bianco poggiato sul drink, e sul bordo, come un classico Margarita, c'è una crusta di sale Rosa dell'Hymalaya".

“Rosalia” è anche e soprattutto un omaggio alla donna e a Palermo, e racconta la storia della lotta contro il virus dell’Hpv. "Rosalia - spiega la sua creatrice - è il nome del mio cocktail ed è la versione femminile del Margarita. Ho deciso di omaggiare la donna e per questo ho scelto un fiore, non a caso la rosa. La rosa è il fiore simbolo di Santa Rosalia Patrona della mia amata città, Palermo. Questa ricetta racconta la mia storia. Quando fui chiamata per partecipare alla competition era gennaio, mese della prevenzione del tumore al collo dell'utero. Io partii proprio da lì, senza pensarci due volte, sapevo già cosa volevo fare e raccontare. Nasce così Rosalia. Circa 10 anni fa ho contratto il virus dell'Hpv, un virus che se trascurato porta a problemi molto gravi, come il tumore. Quando me ne accorsi la situazione era già abbastanza grave, al limite, ma ancora in tempo per risolvere. Dopo due anni di interventi e cure ho definitivamente debellato questo grandissimo peso che mi portavo dentro e di cui non avevo il coraggio di  parlare. Oggi voglio parlarne, voglio lanciare un messaggio. Rosalia è il drink che celebra la mia vittoria e la mia storia, nella speranza che possa essere d'aiuto e possa aprire gli occhi a ragazze e donne come me. La prevenzione salva la vita".

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