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"Cercano cibo, ma anche penne e quaderni per i figli": crescono le richieste alla mensa francescana

La mensa del Padre Abraham dall’inizio dell’emergenza Covid a oggi ha già garantito oltre 22 mila pasti ai più fragili. Con l'"Operazione pane" bastano un sms o una telefonata da rete fissa per sostenere i bisognosi

Sempre più cittadini sono piegati dalla crisi economica e chiedono un sostegno anche per potere mangiare. Solo la mensa francescana del Padre Abraham di Palermo dall’inizio dell’emergenza Covid a oggi ha già garantito oltre 22 mila pasti ai più fragili. "Molte famiglie – spiegano i frati – si rivolgono a noi non solo per la distribuzione dei pasti, ma anche per richieste di altro tipo, come penne, quaderni e libri per i figli che vanno a scuola. Sono persone che prima di questo periodo avevano un lavoro, ora, invece, sono in difficoltà".

Da qui nasce l'"Operazione pane" dell'Antoniano sostegno delle 15 mense francescane in Italia, inclusa quella di Palermo. Per offrire un contributo basta inviare un sms o fare una telefonata da rete fissa al numero solidale 45588.

L'emergenza in Italia 

Sono oltre 300 mila i pasti caldi serviti dall'inizio della pandemia a oggi nelle 15 mense francescane sostenute dal progetto solidale dell'Antoniano, il 45% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A renderlo noto è il direttore dell'Antoniano Giampaolo Cavalli, che lancia un appello: "Stiamo vivendo un periodo molto duro per tutti, ma non dobbiamo permettere che le difficoltà induriscano anche la nostra anima: solo restando uniti e aiutandoci a vicenda riusciremo a superare questa fase così critica".

"Noi ci siamo e continueremo a esserci – aggiunge - ma, tutti insieme, possiamo fare molto di più: ogni aiuto, anche piccolo, è fondamentale. Tutte le donazioni si trasformeranno in pane per chi non ha da mangiare, ma anche in speranza per il futuro: il pasto, infatti, rappresenta il primo passo di un cammino che, partendo dall’ascolto, dal confronto e dal dialogo, porta alla rinascita personale e sociale".

Le altre realtà francescane italiane sostenute dall’iniziativa solidale "Operazione Pane" si trovano a Roma, Catanzaro, Genova, La Spezia, Torino, Verona, Bologna, Pavia, Monza, Milano, Lonigo, Voghera e Baccanello. Beneficia della campagna solidale anche una realtà francescana ad Aleppo, in Siria. In questi mesi di emergenza si sono tutte riorganizzate per portare avanti la loro missione solidale nei confronti dei più fragili nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità per il contenimento dell'emergenza sanitaria. Attualmente le 15 realtà francescane distribuiscono quasi 36 mila pasti ognimese, circa 1.200 al giorno. 

"Le persone che si rivolgono alle strutture francescane sono in netto aumento – spiega il direttore dell’Antoniano – questa situazione di grande emergenza non solo sta peggiorando la condizione di chi si trova nel disagio, ma sta anche mettendo in difficoltà tante famiglie che, in questo momento, stanno attraversando una difficoltà economica a causa della riduzione o della perdita del lavoro. Molto difficile è
anche la situazione delle persone che vivono in strada e degli anziani soli e senza qualcuno che si prenda  cura di loro. Per loro la vita è molto più complicata". I volontari e i frati delle mense francescane segnalano, tra i nuovi ospiti, anche diverse persone che hanno perso il lavoro in seguito all’emergenza e che spesso fanno anche fatica a chiedere aiuto, "perché provano vergogna per la loro nuova condizione. Il disagio non deve mai provocare vergogna, dobbiamo fare in modo che le persone che hanno bisogno di aiuto non vengano mai lasciate sole, soprattutto in questa situazione così difficile: donare un pasto caldo vuol dire donare una speranza".


 

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