Sabato, 24 Luglio 2021
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Il maxiprocesso alla mafia diventa una serie tv, 6 puntate tra filmati originali e fiction

Per il progetto Rai Teche ha restaurato e digitalizzato 1200 ore di materiale audiovisivo. Il regista Graziano Conversano: "Tutto ciò che abbiamo ricostruito è documentato da verbali e atti giudiziari". Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Opera storiografica di grande rilievo"

La storia del più grande processo alla mafia, le sue origini e i 638 giorni di lavoro - che portarono a una sentenza di condanna senza precedenti, con 19 ergastoli e 2665 anni complessivi di carcere per 346 imputati - diventano una serie tv in sei episodi. Dal 23 ottobre su Rai Storia andrà in onda "Maxi – Il grande processo alla mafia", con la regia di Graziano Conversano. 

Si torna con la memoria a quel 10 febbraio 1986 quando inizia il maxiprocesso. Quando, per la prima volta, alla sbarra gli imputati sono talmente tanti da dovere costruire un'aula ad hoc, poi ribattezzata "l'astronave verde". Nel cast anche Giovanni Guardiano, Fabrizio Colica, Chiara Spoletini. Ma anche due attori palermitani, Giuseppe Moschella e Rosario Terranova.

La narrazione intreccia le vicende documentate dal repertorio delle udienze in aula a vari momenti di ricostruzione. Per il progetto Rai Teche ha restaurato e digitalizzato 1200 ore di materiale audiovisivo datato 1986. "Tutto ciò che abbiamo ricostruito - spiega il regista - è documentato da verbali e atti giudiziari. Volevamo raccontare il Maxiprocesso con una modalità nuova: i materiali d’archivio in sinergia con le scene ricostruite”.

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Arricchito dalla colonna sonora originale di Giorgio Spada, il racconto si sviluppa attraverso la voce narrante di Franco, un giornalista Rai interpretato da Giovanni Guardiano, che fa rivivere "l'epopea" di giornalisti e tecnici Rai chiamati a documentare l'intero processo, per il pubblico italiano e per le tv di tutto il mondo. Accanto a Franco lavora una squadra composta da un cameraman, Gianni (interpretato da Fabrizio Colica) romano, trentenne, mandato come rinforzo, e Teresa (interpretata da Chiara Spoletini) montatrice e assistente alla regia appena assunta. Contornati da altre figure di redazione, Franco, Gianni e Teresa seguono l'intero processo, condividendo lo stress di un lavoro incessante, affrontando complesse situazioni emotive, pressioni psicologiche e minacce, fino alla sentenza finale. La prima puntata parte dal 10 febbraio 1986, il giorno d'inizio del maxiprocesso a Cosa nostra.

Apprezzamento per l'iniziativa è stato espresso dal Capo dello Stato Sergio Mattarella: "Un'opera storiografica di grande rilievo che permetterà, soprattutto ai giovani, di comprendere l'impegno di quei tanti servitori della Repubblica che seppero tenere alta la bandiera della legalità".

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