Masterchef, standing ovation per Luciano: i ravioli "Adda cuosa" vincono la Mistery box

Il piatto dell'aspirante chef palermitano ha conquistato il palato dei giudici facendogli ottenere un vantaggio importatissimo all'Invention test: conoscere i piatti dello chef stellato Marco Martini. Siparietto malizioso con Barbieri sul nome del piatto

Luciano Di Marco

Standing ovation per Luciano Di Marco, l'aspirante chef palermitano, nel corso della quarta puntata di Masterchef andata in onda ieri sera su SkyUno. I suoi ravioli ripieni di brodo di manzo gelificato con ragù di polpo e maionese alle vongole hanno conquistato il palato dei giudici Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli e convinto anche i suoi compagni di avventura. Risultato? Il geometra 52enne vince la Mistery box.

"Adda cuosa" il nome scelto da Luciano per il piatto. Quando lo ha presentato in cucina è scattato l'applauso, seguito poi da un siparietto malizioso che ha visto protagonista anche il giudice Barbieri. "Io sto pensando ad una cosa che non posso dire. Lo sai, sei clamorosomante glamour", ha commentato lo chef emiliano che ha poi concluso rivolgendo al concorrente palermitano un complimento: "Faccio fatica a trovare un difetto al tuo piatto". "Una serata strepitosa, vincere la Mistery box è stato incredibile", il commento dell'aspirante chef palermitano che nel corso della puntata ha fatto sorridere tutti spiegando poi il significato di "Adda cuosa", espressione siciliana che letteralmente vuol dire "A quella cosa" ma che per Luciano è "un inno alle cose belle". 

adda cuosa-2

Gli sketch comici con protagonista il geometra palermitano e Bruno Barbieri nel corso della serata non sono mancati: ad un certo punto lo chef emiliano ha cominciato anche a parlare in siciliano: "Luciano - dice - oggi puoi azzardare". "Se non azzardo adesso quando azzardo?", risponde il palermitano. "Mi piaci così, capisti?", conclude Barbieri.

L'azzardo è servito: gli ha fatto conquistare un vantaggio importatissimo all'Invention test: conoscere i piatti dello chef stellato Marco Martini e poter scegliere quale replicare, scegliendo anche quali assegnare ai suoi compagni di viaggio. Il piatto più difficile? I ravioli al vapore ripieni di pollo alla cacciatora con brodo di patate arrosto si sono rivelati molto insidiosi. Luciano ha scelto per sè le tagliatelle di seppia all’amatriciana: la realizzazione del piatto non è perfetta ma il geometra palermitano non è tra i peggiori.

Luciano partecipa alla prima prova in esterna di quest'anno nella splendida Tenuta Colombara di Vercelli dove da moltissimi anni viene prodotto un pregiatissimo riso. Proprio il riso infatti è stato il tema della prova: attraverso un menù composto da entrée, primo e dessert, le due brigate, capitanate da Fabio e Nicolò, si sono sfidate nel tentativo di conquistare i palati esigenti di 40 ristoratori locali esperti di trattamento del riso. Il palermitano fa parte della brigata blu, guidata la Fabio: ha perso la prova ed ha dovuto affrontare il Pressure test. Qui, tutti hanno dovuto realizzare un piatto fatto da nove ingredienti, ognuno scelto da un aspirante chef diverso: patate, mango, bottarga di tonno, rafano, Stilton, asparagi bianchi, pistacchi, ciliegie moscardini. A tutti questi elementi i giudici hanno aggiunto i ricci di mare. Il piatto di Luciano supera la prova e il sogno continua.  

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