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Sabato, 21 Maggio 2022
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Masterchef, tra una battuta e l'altra Pietro supera l'Invention test e vince la sfida in esterna: il sogno va avanti

Nel corso della sesta puntata del programma targato Sky il 42enne palermitano si è guadagnato l'appellativo di ruffiano e si è reso protagonista di un simpatico sketch con i giudici

Nel corso della sesta puntata di Masterchef si è guadagnato l'appellativo di ruffiano e si è reso protagonista di un simpatico sketch con i giudici che lo hanno accusato di fare pressione su Carmine, vincitore della Mystery Box, per farsi assegnare il piatto più facile tra quelli da realizzare. Insinuazioni che, Pietro Adragna, aspirante chef palermitano, ha rispedito al mittente, anzi ai mittenti: "Giuro, non ho minacciato nessuno. Mi sono solo grattato il naso. Mi dispiace di avere dato una sensazione sbagliata", ha replicato.

Quel che conta però è che il 42enne, con la passione per il calcio oltre che per i fornelli, è ancora in gara. La sua versione del pane dell'Uzbekistan, che si chiama Non, con patè di fegato, agnello e pasta di mandorle, accompagnato da una salsa di pomodoro rosso e giallo e melanzana fritta, dal titolo “Da Birgi a Ben Gurion” ha convinto la super ospite della puntata, Anissa Heleu, che ne ha apprezzato sia il sapore che la presentazione.

"Non è male, funziona e - ha detto la chef - da vedere è molto molto carino. Mi piace l'idea che hai realizzato al centro con il timbro". "Temevo di avere fallito l'impiattamento - ribatte Pietro - e mi dispiaceva nei suoi confronti e in quelli dei giudici, ma prima nei suoi". "Dopo tutto questo ruffianare che fai mi dispiace dirlo, ma il pane è buono, l'idea buona e il piatto anche. Hai fatto un buon lavoro", il commento di Locatelli dopo l'assaggio. Nella masterclass sorridono tutti. Il momento è comico e non è il primo del quale il palermitano si è reso protagonista. Anzi. Poco prima presentando il piatto alla chef, che vive a Birgi, Adragna si era difeso per la scelta del titolo: "Non sapevo dove abita, non sono il suo stalker". 

Tra una risata e l'altra, l'Invention test è superato e Pietro vola in esterna. La sfida tra la squadra blu, di cui fa parte, e la squadra rossa, si gioca a Trieste dove le due brigate hanno dato vita a menù ricco di tradizioni gastronomiche diverse. Ad avete la meglio sono i blu che ottengono 12 voti su 20. Il sogno dell'aspirante chef palermitano può continuare.

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