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"Lo scheletro rosa" presentato ad Altavilla Milicia per celebrare la giornata mondiale del libro

Al plesso Zucchetto un incontro con Matilde Di Franco per scoprire il suo ultimo romanzo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La giovane farmacista Martina Corrao è la protagonista de “Lo scheletro rosa”, l'ultimo romanzo di Matilde Di Franco. Edita da Nulladie in formato tascabile, l'opera, che è redatta in 234 pagine, è un viaggio nella società italiana della Seconda Guerra Mondiale, un mondo fortemente condizionato da pregiudizi, omertà e violenze perpetrati, soprattutto, nei confronti del mondo femminile. In punto di morte, la nonna di Martina evoca una certa Sara, sconosciuta ai suoi familiari. La ragazza decide di indagare e scopre vicende complesse e segreti incoffessabili della sua famiglia.

"I temi che ho affrontato sono la famiglia, il ruolo della donna, la follia e la complessità delle relazioni umane", spiega l'autrice, nel corso della presentazione tenutasi al plesso comunale Zucchetto di Altavilla Milicia. "La protagonista, a 26 anni, perde la nonna e deve affrontare il lutto. Razionalmente ci riesce, ma il legame sentimentale, come spesso accade, le impedisce di accettare la perdita di una persona cara. Perché noi siamo corpo e mente che, strettamente correlate, interagiscono - aggiunge Di Franco, docente di filosofia all'Istituto “Giordano” di Lercara Friddi -. Stessa cosa vale tra ragione e sentimento, sono sfere diverse dell'essere umano, ma connesse da una profonda relazione".

Con la presentazione del romanzo della professoressa Di Franco, Altavilla Milicia, ha celebrato la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore. L'incontro è stato organizzato dall'associazione culturale Termini d'Arte, in collaborazione con la Fondazione Fidapa ed il patrocinio del Comune. Al tavolo dei relatori: la presidente di Termini d'Arte Rita Elia, con i soci Antonino Schiera, Mariella Cirafici e Maria Cancilla. A rappresentare l'amministrazione comunale è intervenuto il vice sindaco Maria Rita Lazzara. La storia può essere assimilata più al dramma che alla commedia, "sebbene – dice l'autrice – non esiste tragedia senza commedia e viceversa. 'Lo scheletro rosa' contiene un po' di entrambi i generi. È presente pure una componente autobiografica, ho vissuto un legame profondo con mia nonna ed ho sofferto molto per la sua perdita. La mia è stata una famiglia semplice. Per fortuna non ho vissuto le tragedie umane vissute dai miei personaggi, ma nessuna famiglia è perfetta, in ogni nucleo familiare ci sono luci ed ombre, perchè ciò fa parte della vita".

Laureata in filosofia a Palermo, Matilde Di Franco, vive e insegna in Sicilia dove ambienta le sue opere. Nel 2010 esordisce con “L'Eredità” edito da Albatros; per Nulla die ha pubblicato “La luce negli occhi”(2014) e “La Strega del Mare” (2016). “Lo scheletro rosa” (2021) è il suo quarto romanzo. In apertura della manifestazione, la sala ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Noemi Ficara, la giovane termitana vittima di un incidente stradale.

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