Lina Prosa cittadina onoraria di Palermo: "Regista sensibile ai drammi umani"

Il sindaco Leoluca Orlando le ha conferito l'onorificenza a Palazzo delle Aquile: "La sua presenza nella vita culturale della città è stata un punto di riferimento ma anche una straordinaria occasione di internazionalizzazione per Palermo"

Lina Prosa insieme al sindaco Leoluca Orlando

La drammaturga e regista teatrale Lina Prosa è cittadina onoraria di Palermo. Il sindaco Leoluca Orlando le ha conferito l'onorificenza questa mattina a Palazzo delle Aquile. “La sua attività artistica – ha dichiarato il primo cittadino – si è intrecciata con la professionalità nel settore sanitario e con esperienze di vita che hanno fatto della sua presenza nella vita culturale della città un punto di riferimento ma anche una straordinaria occasione di internazionalizzazione di Palermo, legata fortemente al successo in Italia e all’estero delle sue opere”.

"Tra le più apprezzate registe nel panorama contemporaneo europeo, Lina Prosa è stata - si legge nella pergamena a lei consegnata dal Comune - autrice della Trilogia del Naufragio che si afferma a livello internazionale quale descrizione esemplare di quel percorso doloroso delle migrazioni umane, trasferite su un piano epico, attraverso l’utilizzo di un’espressività lirica capace di trasformare la tragica cronaca dei nostri giorni in mito assoluto".

Ma la drammaturga è stata molto altro: "Fondatrice del movimento artistico MigraTeatro, spazio di riflessione nato a Lampedusa e prodotto da incroci artistici e umani, rappresentazione di un mondo invisibile, spirito libero di un dramma alimentato da movimenti, trasferimenti, mutamenti geografici, culturali e fisici, migrazioni di corpi e linguaggi". Inoltre ha interpretato il teatro quale spazio di ricerca dell’intrinseco legame tra drammaturgia classica e realtà contemporanea, evidenziando, attingendo al mito, i drammi dei profughi di guerra, le relazioni umane segnate da sottile e ostinata violenza, la solitudine di chi è in fuga dalla desolazione di una profonda miseria, alla doverosa ricerca di un riscatto della propria esistenza. Ha raccontato la violenza di genere attraverso i suoi testi.

Se questo non bastasse Prosa, insieme all'Amministrazione comunale, è una delle fondatrici del Progetto Amazzone, rivolto alla promozione di un approccio diverso alla condizione dolorosa della patologia che ci si propone di interiorizzare in modo differente osservando con coraggio, attraverso il mito, la scienza e il teatro, un corpo costretto a sfiorire perché tormentato dall’indifferenza e dalla malattia. 

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