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Un libro sulla storia di Peppino Impastato, il ricordo inedito attraverso le voci di amici e parenti

A 75 anni dalla nascita e 45 dall'assassinio, arriva il libreria lo scritto intitolato "La memoria difficile" a cura di Pino Manzella

Un leader che non voleva essere tale, non eroe solitario ma guida di una storia più ampia e collettiva: ecco chi era Peppino Impastato per gli amici e i familiari. A 75 anni dalla nascita, in libreria arriva il libro, a cura di Pino Manzella, sulla storia dell'attivista di Cinisi raccontata oltre la retorica e gli stereotipi attraverso le voci di chi gli stava più vicino. 

La figura di Peppino Impastato è certamente molto più complessa, ricca e articolata dell’icona cinematografica che spesso si è sovrapposta alla realtà. Lo dimostrano le trentanove testimonianze qui raccolte, che rievocano tutto l’arco della vita di Peppino fino alla sua uccisione per mano mafiosa.

Episodi, ricordi, aneddoti raccontati dalla viva voce di chi gli è stato accanto, dai compagni di giochi dell’infanzia ai compagni di lotta degli ultimi anni passando attraverso le storie inedite delle ragazze del Circolo Musica e Cultura. Ed è una voce che spesso si incrina per l’emozione perché, anche dopo più di quarant’anni da quei tragici avvenimenti, il ricordo è ancora vivo e doloroso.

Da questi racconti emerge la figura di un leader che non voleva essere tale, una guida suo malgrado ma con una capacità straordinaria di radunare attorno a sé la meglio gioventù del suo paese. Una storia collettiva, dunque, che tratteggia i contorni della figura di Peppino oltre lo stereotipo dell’eroe solitario. Una storia finalmente depurata dal protagonismo autoreferenziale dei pavoni dell’antimafia.

Dall’introduzione di Pino Manzella: "Ecco perché queste testimonianze sono importanti. Sono come i pezzi di un puzzle che, incastrati uno accanto all’altro, ci consegnano un ritratto di Peppino dalle diverse sfaccettature ma lontano dallo stereotipo dell’eroe che in questi anni gli è stato cucito addosso". 

Pino Manzella nasce a Cinisi nel 1951. Studia Lingue e Letterature straniere e si laurea all’Università di Palermo. Fin dai primi anni Settanta disegna manifesti e vignette per le attività politiche e culturali animate da Peppino Impastato nel Circolo Musica e Cultura prima e a Radio Aut poi. Espone in mostre personali e collettive e in rassegne di carattere nazionale e internazionale. Vasta la bibliografia in cataloghi e riviste specializzate. La Sicilia, con i suoi eccessi di luci e ombre, è il centro della sua ricerca artistica.

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