Le "best practice" degli enti pubblici siciliani: l’istituto zootecnico fiore all’occhiello regionale

All’incontro tecnico del 25 settembre, weStart propone l’accelerazione dell’innovazione tecnologica nel settore zootecnico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si è svolto nella giornata del 25 settembre presso la sede dell’Istituto Zootecnico Siciliano a Palermo, un incontro tecnico dedicato all’attualità ed alle prospettive future dell’attività istituzionale dell’istituto. All’evento si è discusso, inoltre, del programma ministeriale inerente i controlli dell’attività produttiva e del programma di assistenza tecnica zootecnica e veterinaria. L’incontro all’IZS ha costituito l’occasione per comunicare il primo bilancio positivo della governance dell’istituto, dalla nuova legislatura Regionale 2017/2022. Fra le presenze che hanno apportato degli interventi, sono da annoverare il direttore dell’IZS per la Sicilia Antonio Console, il presidente del CdA Giovanni Siino, il Dirigente del Dipartimento Regionale Agricoltura Dario Caltabellotta, l’onorevole Vincenzo Figuccia deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, il Prof. Baldassare Portolano, docente dell’Università di Palermo.

Al tavolo erano presenti, inoltre, veterinari e controllori dell’istituto, nonché diversi allevatori siciliani che hanno dato il proprio contributo, proponendo soluzioni concrete ed innovative. Tra questi ultimi, ha partecipato Manfredi Mercadante, allevatore, imprenditore agricolo e fondatore di weStart, Team di professionisti siciliani. In rappresentanza di weStart, Laboratorio di Idee che si occupa di digitalizzazione, innovazione tecnologica e attrazione degli investimenti in Sicilia, Manfredi Mercadante ha proposto soluzioni migliorative, dal punto di vista innovativo, per il comparto zoo tecnico, da sviluppare in Sicilia. Tra le soluzioni proposte da Manfredi Mercadante, si annoverano anche delle soluzioni basate sulla tecnologia blockchain e IoT (Internet of Things), che possono migliorare l’efficienza della catena di processi che si susseguono, dal produttore al consumatore, nel comparto della filiera agroalimentare e zootecnica.

Il momento attuale della pandemia, più volte ricordato dai relatori, ha costretto ad una riorganizzazione della struttura pubblica, dei suoi servizi volti a sostenere il comparto della zootecnia ed in generale dell’agricoltura. L’innovazione tecnologica, quindi, permetterà di innovare tutto il sistema produttivo ed organizzativo, nonché sarà un punto nodale per attrarre investimenti, recependo fondi dalla Comunità Europea e nazionali, fondamentali per gli agricoltori e per la struttura dell’istituto zootecnico che eroga i servizi occorrenti al settore zootecnico. È importante chiarire che i processi innovativi non vanno ad inficiare il benessere delle imprese agricole, bensì queste ultime oltre a continuare a condurre la vita lavorativa aziendale in modo regolare, otterranno, grazie all’innovazione tecnologica, il vantaggio di perseguire gli obbiettivi prefissati dall’IZS e cioè: il benessere degli animali, la tracciabilità della commercializzazione dei prodotti.

Il risultato finale atteso dalle migliori aspettative, verte sull’importanza di avviare un percorso comune condiviso da imprese agricole, IZS e le istituzioni, che dia maggiore dignità al settore agroalimentare. L’idea proposta da weStart, in tal senso, è quindi quella di spingere sull’accelerazione del processo di innovazione tecnologica del settore zootecnico siciliano, in sinergia con tutti gli stakeholders di comparto, l’università di Palermo e l’assessorato regionale agricoltura. WeStart (weSicilian Talents A Real Transformation)

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