La consulta di Lercara contro l’omertà: la mafia è in ogni cosa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

I giovani lercaresi, in memoria delle vittime della strage di Capaci, si improvvisano attori e registi per esteriorizzare il loro punto di vista sulla lotta contro la mafia: il video denuncia l’insistente superficialità diffusa di chi non vede, non sente e non parla. La clip, pubblicata per la ricorrenza della strage di Capaci, nasce dalla volontà di affrontare l’influenza dell’omertà nelle piccole azioni quotidiane, come il furto di una panchina, nel silenzio generale. L’invito di combattere la microcriminalità è rivolto soprattutto ai giovani che mai devono abbassare la guardia di fronte ad atteggiamenti mafiosi.

La cultura e l’informazione giocano un ruolo chiave nell’interpretazione della vicenda, considerati strumenti strategici “per non dimenticare”, ma soprattutto per sovrastare gesti di leggerezza che offuscano il buonsenso, anche di fronte alla verità , e insabbiano il giusto peso della giustizia. [Sentiamo sulle spalle il fardello della memoria storica che uomini come Giovanni Falcone ci hanno lasciato. È una grande responsabilità, e per questo motivo bisogna anche sentirne l’orgoglio e interiorizzare l’esempio. "La mafia mette radici ovunque" e che tu sia farmacista, appassionato di musica classica o contadino, sei invitato alla consapevolezza, valore che i ragazzi esibiscono non come mera conoscenza di una data storica, ma piuttosto come consistenza delle scelte stesse. Ogni giorno prendiamo decisioni, continuamente siamo chiamati a prendere posizione nelle cose che riempiono le nostre giornate, ogni giorno siamo messi di fronte alla scelta del bene o del male, parlare o tacere.

La consulta di Lercara ha scelto: “l’omertà è un fatto grave tanto quanto un furto”, non facciamoci rubare la libertà di scegliere. Il video è stato realizzato da: Giuseppe Castronovo (nato meno di un mese dopo la strage di Capaci, studente dell’Accademia della Belle Arti di Palermo, appassionato di cinema e video - making), Sonia Affronti (classe ‘99, studentessa di giurisprudenza, fortemente attenta alle vicende dell'antimafia), Alice Sorce (nata anche lei nel ‘99, studentessa della facoltà di Lettere), Agnese Lo Sciuto (giovane educatrice ventiduenne) e Fabiola Moscato (classe ‘94, designer).

Il video è disponibile al link https://www.facebook.com/consultagiovanile.lercarafriddi/videos/769503440249462/

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