Lunedì, 2 Agosto 2021
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Internet super veloce, Palermo sprinta con la fibra ottica: "Siamo la città più cablata del Mediterraneo"

Oltre 300 gli operai impiegati da Open Fiber, 2.800 i chilometri di rete sistemati dal centro alla periferia. Durante gli scavi anche un ritrovamento archeologico (scoperto un qanat). Orlando: "Abbiamo chiesto ai cittadini comprensione per i disagi provocati"

Orlando con i dirigenti di Open Fiber

Open Fiber completa il cablaggio della fibra ottica in città. Un investimento da 90 milioni di euro, che ha permesso di portare l'infrastruttura digitale in 224 mila tra case, uffici e scuole. Ben 2.800 i chilometri di fibra ottica "posati" dal centro all'estrema periferia, tanto da fare di Palermo "la città più cablata nel Mediterraneo". Così Elisabetta Ripa, l'amministratore delegato di Open Fiber (società partecipata a metà da Enel e Cassa deposita e prestiti), che assieme al sindaco Leoluca Orlando traccia il bilancio di un anno e mezzo di lavoro.

"Un tempo da record - afferma Ripa - visto che abbiamo terminato i lavori con 5 mesi d’anticipo rispetto a quanto programmato. Un successo ottenuto grazie all'entusiamo e alla collaborazione di tutti: del Comune e delle nostre maestranze". Oltre 300 i lavoratori impiegati da Open Fiber, con un picco di 40 cantieri al giorno. Inevitabili i disagi, anche se le modalità d'intervento privilegiate sono state quelle meno invasive e a minor impatto ambientale: il 91% degli scavi è stato infatti eseguito in minitrincea, tecnica che prevede un taglio su strada largo 10 centimetri e profondo 35 subito ricoperto con malta cementizia. Sui 483 chilometri di scavi effettuati in tutta la città, coi ripristini definitivi che attualmente superano il 90%. Il piano di riasfaltatura si concluderà nel mese di gennaio, dopo le festività natalizie.  

"Abbiamo chiesto ai cittadini comprensione per i disagi provocati, che tuttavia sono l'ulteriore conferma di una città in movimento, che fa le cose" commenta il sindaco Leoluca Orlando. "Questa città - aggiunge il primo cittadino - ha fatto della mobilità la sua bandiera: mobilità di essere umani, merci, dati e informazioni. Che stanno dentro una visione più ampia di città dell'accoglienza. Palermo, con Milano, è la città meglio cablata d'Italia. La messa in rete dell'infrastruttura pubblica dell'anello telematico con quella offerta da Open fiber renderà possibile fornire alla nostra città servizi di avanguardia". 

La banda ultra larga ha in città una copertura dell'88,3%. La fibra ottica è capace di garantire una velocità di connessione a internet di 1 gigabit al secondo e una latenza ridotta sotto i 5 millisecondi. "Palermo - prosegue Ripa - è una delle prime città ad essere state avviate nell’ambito del piano di Open Fiber per la realizzazione di una rete nazionale di Tlc nei 271 principali centri urbani del Paese. Dopo le aree metropolitane, porteremo l'altissima velocità anche nelle zone rurali dove ancora esiste un digital divided. Con il completamento del progetto nel capoluogo siciliano, Open Fiber conferma e rilancia la sua mission di player infrastrutturale per il superamento del digital divide che affligge l’Italia. Un progetto ambizioso, il nostro, che quest’anno si chiuderà col pieno conseguimento degli obiettivi previsti: il cablaggio di 4,8 milioni di unità immobiliari da Nord a Sud e la partenza dei cantieri in circa 100 città e in mille piccoli centri comprese le zone del Paese meno digitalizzati".

La "posa" della fibra ottica avrà ricadute anche in termini sociali. Ad esempio il cablaggio di numerose scuole, su tutte gli Istituti comprensivi “Giovanni Falcone” dello Zen 2 e “Sandro Pertini” di Brancaccio. Così come rilevante, dal punto di vista dei servizi alla cittadinanza, è il collegamento tra la rete a banda ultralarga di Open Fiber e l’anello telematico del Comune. Durante gli scavi anche un ritrovamento archeologico. In via Cilea, nei dintorni di via Notarbartolo, è stato infatti scopero un Qanat: uno degli antichi acquedotti sotterranei costruiti dagli arabi a Palermo.

"Qualcuno aveva pensato all'ennesima incompiuta - conclude Gabriele Marchese, responsabile del settore Innovazione - e invece la fibra ottica si è rivelata come un'occasione di sviluppo. I disagi sono stati superati brillantemente, adesso sarà possibile semplificare il rapporto fra amministrazione pubblica, cittadini e imprese".

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