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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Rotaract, "il trapasso dell'acino in vino" e i progetti "Handicamp 2019/2020" e "La felicità non ha peso"

Daniele Proietti: «Essere rotaractiani significa prendere l’iniziativa»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Una sceneggiatura brillante, curata da Davide Ganci, quella portata in scena, con "Il trapasso dell'acino in vino", per la brillante iniziativa dei Rotaract Club dell’Area Panormus, al teatro Golden di Palermo, grazie ad una cifra stilistica sapientemente bilanciata, che è riuscita a coniugare, egregiamente, ironia e sagacia, oltre che numerosi spunti di riflessione e momenti di inebriante ilarità.

Un’occasione per sorridere con una attenzione particolare ai tanti bisognosi di questo nostro territorio siciliano e maltese. Se, infatti, alcuni progetti distrettuali, per l’esattezza "Handicamp 2019/2020" e "La felicità non ha peso", continuano a vivere, lo si deve ad iniziative di beneficenza di tale portata e di tale rilevanza. Come ha sottolineato Daniele Proietti, presidente del Club Rotaract Palermo Montepellegrino, «iniziative che bisogna necessariamente fare, con passione e determinazione; con convinzione e senso di responsabilità. Qualsiasi cosa tu faccia, infatti, potrebbe non fare alcuna differenza, ma è molto importante che tu la faccia e chi agisce per un buon fine non fallisce mai, affermava il Mahatma Gandhi. Essere Rotaractiani, quindi, è un impegno che va ben oltre la semplice presenza alle riunioni o avere la spilla con una ruota attaccata alla giacca, per essere rotaractiani bisogna essere convinti nel nostro intimo degli ideali e dei principi guida del Rotary. Significa prendere l’iniziativa. Ognuno di noi è venuto al Rotaract per mettersi in gioco, e per fare la differenza. Sono certo che stasera l’abbiamo fatta». E conclude Daniele Proietti «serve però il contributo di tutti. Tutti dobbiamo sentirci coinvolti, lavorare insieme per perseguire i nostri obiettivi con entusiasmo».

Ed a fare la sua parte è stata la strepitosa opera teatrale. Una pièce teatrale che tratta un’originale rivisitazione del miracolo della trasformazione dell’acqua in vino messa in atto da artisti con formazione e background diversi fra loro come: Antonio Pandolfo Comico, cabarettista, attore e animatore italiano che vanta un variegato quanto ricco curriculum. La regia è stata a cura di Marco Pomar, autore di testi e scrittore di brevi racconti, da anni presente nel mondo del teatro e della commedia palermitana. Un vero successo di pubblico e di solidarietà, grazie, indubbiamente al delegato d’Area Panormus e ai presidenti dei club dell’Area Panormus e, in particolare, al Delegato della Zona Panormus Luca Randazzo, al presidente Rotaract Club Bagheria Roberto Sparacino, al presidente Rotaract Club Costa Gaia Ottavio Palumbo, al presidente Rotaract club Palermo Serena Sabatino, al presidente Rotaract club Palermo Agorà Giuseppe Palazzotto, al presidente Rotaract club Palermo Est Federico Punzi, al presidente Rotaract club Palermo Lercara Friddi Alessia Carcara, al presidente Rotaract club Palermo Mediterranea Laura Calcara, al presidente Rotaract Club Palermo Mondello Giusy Schillaci, al presidente Rotaract club Palermo Monreale Giuseppe Dell'Oglio, al presidente Rotaract club Palermo Monte Pellegrino Daniele Proietti, al presidente Rotaract club Palermo Nord Nicol Ferrara, al presidente Rotaract club Palermo Ovest Giovanni Mistretta, al presidente Rotaract club Palermo Parco delle Madonie Viviana Giordano, al presidente Rotaract club Palermo Sud Valeria Sapienza, al presidente Rotaract club Palermo Teatro del Sole Tatiana Fauci.

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