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Il grifone tornerà a volare sulle Madonie

Protocollo tra l'Istituto Zooprofilattico, il Parco delle Madonie e il Distretto Rotary 2110

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Firmato,a Palermo, l’accordo di collaborazione tra l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia "A. Mirri", presieduto dal dott. Salvatore Seminara e il Rotary International Distretto 2110 il cui governatore è l’ingegnere Alfio Di Costa. L'IZS Sicilia fondato alla fine degli anni '20 è un Ente sanitario pubblico che svolge la sua attività di sorveglianza e di ricerca nell' ambito della sicurezza alimentare, della sanità e del benessere degli animali sia da reddito che da compagnia.

Le Parti, nel rispetto del proprio programma di attività, si impegnano a sviluppare e condividere sinergie al fine di promuovere nell’ambito del principio "ONE HEALTH" (la cui omonima commissione Rotary è presieduta dalla dott.ssa Annalisa Guercio) attività progettuali, partecipazione congiunta a programmi e progetti di ricerca nazionali ed internazionali formazione e divulgazione, attività congressuale, crescita culturale, educazione sanitaria, educazione alimentare, salvaguardia e rispetto dell'ambiente, tutela della biodiversità, cooperazione internazionale. Nel corso dell’incontro hanno lanciato il progetto per la reintroduzione dell’avvoltoio grifone gyps fulvus nell'area delle Madonie. “Oggi esistono le condizioni favorevoli per potere procedere in tale direzione” ha precisato Salvatore Seminara. Come precisa il dott. Seminara “in un' ottica di fattiva collaborazione tra tutti gli attori coinvolti e suddivisione di ruoli e compiti, I'I.Z.S. darebbe il suo contributo in termini di sicurezza sanitaria e alimentazione; il Parco delle Madonie, che ha già effettuato un sopralluogo, potrebbe redigere un progetto di massima; il Comune di Isnello concederebbe l'area in cui allocare la voliera; il Parco dei Nebrodi potrebbe fornire i grifoni che vengono recuperati da quelli dispersi, immaturi; il tutto avvalendoci del prezioso coinvolgimento e contributo offerto dal Rotary International Distretto 2110 Sicilia e Malta che ha mostrato vivo interesse in tale progetto, per raggiungere l'obiettivo comune di riqualificazione e valorizzazione ecologica di quel ambiente, in sinergia con il pensiero condiviso da tutti noi che esercitiamo ruoli di responsabilità e governo del territorio”.

“Il Rotary condivide l'interesse a proteggere il nostro patrimonio comune: l'ambiente” ha precisato Alfio Di Costa. E continuando “Siamo impegnati a sostenere le attività che rafforzano la conservazione e tutela delle risorse naturali, promuovono la sostenibilità ecologica e favoriscono l'armonia tra le comunità e l'ambiente. Questo prezioso progetto va in questa direzione e come Rotary abbiamo deciso di sostenerlo”. Una strepitosa e lodevole iniziativa che apre la strada al ripopolamento delle vette delle Madonie.

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