Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Michelin dedica una guida in francese a Palermo: i "Quattro Canti" in copertina

Una pubblicazione completa dove oltre alla cartina e alla lista dei monumenti da vedere c'è molto altro: quasi obbligatorio mangiare a morsi l’arancina, fare una corsa sulla spiaggia di Mondello ammirando le ville liberty e perdersi nei vicoli del centro, senza fretta

Michelin dedica una guida in francese a Palermo e sceglie uno dei Quattro Canti per la copertina. La pubblicazione, dal titolo “Palerme Sicile Nord Ovest”, non è solo una lista di monumenti da vedere. Ovviamente ai turisti viene consigliato di visitare la Cappella Palatina, la Martorana e l’Oratorio di Santa Cita - luoghi ai quali i redattori attribuiscono il punteggio più alto (ben tre stelle) - oltre al Teatro Massimo e la Galleria regionale di Palazzo Abatellis ma il testo dedica anche molto spazio alle esperienze da fare in città: quasi obbligatorio mangiare a morsi l’arancina, fare una corsetta sulla spiaggia di Mondello ammirando le ville liberty che costeggiano il lungomare e infine fare un bagno nelle acque cristalline della borgata. “Palerme Sicile Nord Ovest” sarà presentata lunedì prossimo, alle 15, nella Sala Onu del Teatro Massimo. Cronache di gusto è riuscita ad avere alcune anticipazioni che riportiamo sinteticamente.

Gli esperti Michelin suggeriscono di fare la passeggiata sui tetti della Cattedrale, addentrarsi tra i mercati storici e avventurarsi nei qanat. Ma per entrare nelle viscere del capoluogo siciliano è necessario perdersi nei vicoli del centro senza fretta. Solo così si potranno incontrare e ammirare bellezze barocche inaspettate, cortili nobiliari, mosaici bizantini, chiese e giardini ma soprattutto si potranno "portare a casa" i suoni e gli odori di Palermo.

Capitolo a parte è dedicato ai sapori palermitani. Il testo contiene una lista di ristoranti tipici, suddivisi per fasce di prezzo, e una lista delle delle specialità gastronomiche. Dallo street food – arancine, panelle, crocché e milza - alla pasta con le sarde la lista dei piatti da provare è lunghissima. La guida contiene anche una cartina della città oltre ad informazioni pratiche sui trasporti per esempio. Non mancano nemmeno gli accenni allo stato di abbandono nel quale versa gran parte della città. Nonostante questo però Palermo va assolutamente visitata perchè sono “poche le città al mondo che contengono una tale ricchezza artistica”. Greci, bizantini, arabi, normanni, spagnoli hanno lasciato grandi tracce, ancora ben visibili, del loro passaggio. 

La pubblicazione non sembra lasciare nulla di non detto: i redattori raccontano anche del “sacco di Palermo” e della speculazione selvaggia voluta dalla mafia che ha distrutto la Conca d’Oro. Anche in questo caso, subito dopo aver raccontato le storture che hanno segnato la storia di questa città, la guida rassicura: nel 1985 è iniziata la Primavera di Palermo e la città anno dopo anno è migliorata fino a conquistare il titolo nel 2018 di capitale italiana della cultura.

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