"Giuggiù", a Palermo nasce uno spazio musicale ideato e diretto da Federica Greco

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Federica Greco, palermitana di nascita, cresce tra la Kalsa e la Magione dove scopre fin da piccola la passione per la danza e la musica. Ha frequentato per dieci anni il Teatro Ditirammu, dopo questa straordinaria esperienza ha iniziato a danzare in molte serate dal tema siciliano con Alfredo Onofrio Orlando. Con Michele Perricone ha lavorato nel mondo del teatro ed ha frequentato la Scuola dei Mestrieri dello Spettacolo diretta dall’attrice, regista e drammaturga palermitana Emma Dante. E così opo tre anni, nasce Giuggiú. -Giuggiú è il diminuitivo di Giuggiulena, i semi di sesamo, in Siciliano appunto “Giuggiulena” o “Ciminu”, uno spazio artistico dove si potrà imparare tutto ciò artisticamente è legato alla Sicilia dal canto al ballo, passando per il teatro.

Danza popolare e Teatro; Una danza contaminata, una tarantella che va oltre le regole, oltre i passi canonici, un teatro in cui ognuno è libero di parlare la propria lingua. Questo e molto altro ancora è quanto avverrà all’interno di Giuggiù, uno spazio artistico a 360° ideato e diretto da Federica Greco. La nuova anzi la prima avventura della giovane artista palermitana avrà la sua partenza sabato 26 settembre alle ore 17:00 in Piazza Magione a Palermo.

La serata sarà aperta a suon di musica folk con i “Sikuli” Band 2.0 formata da Alfredo Onofrio Orlando, Manlio Pindaro, Nico Podix, Salvatore Bucaro, Francesco La Rosa, Rosario Causa, Alessio Cavarretta, Giuseppe Sala, Jessica Greco e Federica Greco. Al termine dell’esibizione, sempre all’interno di “Giuggiù”, andrà in scena una fiaba per adulti e bambini intitolata “Legno Massello”, di e con Federica Greco, aiuto regia Francesco Macchiarella. “Sono pronta a mettermi in gioco – dichiara Federica Greco - sono pronta ad insegnare e soprattutto ad imparare dai miei allievi. Durante i corsi che seguirò da Giuggiú, i miei studi sulla danza e il teatro continueranno perché non ci si deve fossilizzare mai”.

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