La natura approda a Palazzo Reale: inaugurato il giardino “Passage to Mediterranean”

Una stella a otto punte piena di piante, tutte appartenenti alla macchia mediterranea. L'installazione, simbolo dell'integrazione tra i popoli, riempirà il grigio dell'asfalto di piazza del Parlamento almeno per un anno. A realizzarla un team di architetti di Istanbul

Palazzo dei Normanni si tinge di verde. Inaugurato in piazza del Parlamento il primo step del giardino culturale dinamico “Passage to Mediterranean”. L’iniziativa dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II in collaborazione con la Fondazione Radicepura, rientra nell’ambito di Radicepura Garden festival, la biennale del giardino mediterraneo.  L'installazione unisce due elementi naturali, la musica e le piante, ed è il simbolo dell'integrazione: racconta il dialogo tra culture e popoli - differenti per religione e cultura, ma uniti da uno stesso senso di appartenza alla specie umana - e il ruolo centrale della Sicilia nel Mediterraneo.

Realizzato da un team di architetti di Istanbul il giardino riempirà il grigio dell'asfalto di piazza del Parlamento per almeno un anno. La struttura, in asse col portone di Palazzo Reale, rappresenta una stella a otto punte simbolo del giardino federiciano e la sua forma rievoca la decorazione seriale della Cappella Palatina e di Palazzo dei Normanni. Al suo interno un percorso delineato da alcune corde e che rappresenta il ciclo della vita, morte e riproduzione della natura. Presenti al taglio del nastro, la direttrice della Fondazione Federico II Patrizia Monterosso, il presidente dell' Ars Sicilia Gianfranco Miccichè e il vicepresidente della Fondazione Radicepura Mario Faro.

"E' un giardino di tutti: di tutta la città - ha sottolineato la presidente della Fondazione Federico II Patrizia Monterosso - e di tutti coloro che da tutto il mondo vengono a visitare Palazzo Reale e la Cappella Palatina. Luogo d'incontro e in particolare luogo d'incontro tra popoli, è questo il messaggio degli architetti turchi che hanno pensato questo giardino. Una piazza, simbolo del Mediterraneo, che diventa cantiere dell'umanità dove le culture, differenti tra di loro, si incontrano e si fondono". 

Tantissime le specie di piante, tutte appartenenti alla macchia mediterranea, presenti. Fra queste, il Myrtus siciliano, che è uguale a quello che cresce in Tunisia, e il Pistacia lentiscus, che è identico a quello che cresce in Libia. Perché le piante parlano in tutto il mondo la stessa lingua, il latino, e sono le prime a trasmettere un messaggio di pace e uguaglianza.

"Sono contento -  ha detto il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè - perché il Palazzo è diventato davvero un punto di riferimento per tutta Palermo, ma anche per tutta la Sicilia e tutto il resto del mondo. Fino a due anni fa piazza del Parlamento era completamente al buio. Improvvisamente questo spazio si è aperto alla città, grazie ai lavori fatti all'interno del Palazzo, all'apertura del portone monumentale, alla nuova illuminazione. Oggi, questo giardino rappresenta un altro tassello di questo straordinario percorso di rinascita culturale". 

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