Martedì, 16 Luglio 2024
Al via la prima edizione / Ventimiglia di Sicilia

Settimana della moda dedicata all'intelligenza artificiale, a New York anche gli abiti di un designer palermitano

Gianluca Traina, 39enne di Ventimiglia di Sicilia, è stato selezionato insieme ad altri 29 in tutto il mondo per partecipare il 20 e 21 aprile all'AI Fashion Week promossa da Vogue. I suoi vestiti sono ispirati alle atmosfere mistiche e leggendarie di Samarcanda

Il futuro è ora. Lo sa bene Gianluca Traina, designer 39enne di Ventimiglia di Sicilia, selezionato insieme ad altri 29 di tutto il mondo per partecipare il 20 e 21 aprile all'AI Fashion Week di New York, la prima settimana della moda promossa da Vogue interamente dedicata all'intelligenza artificiale che si terrà presso i Soho spring studios. 

Se l'interazione tra uomo e macchina è sempre più forte, quella tra moda e tecnologia sta per raggiungere il culmine, dalla produzione alla comunicazione. E se ciò spaventa i più scettici, c'è chi come il visionario Elon Musk proprio ieri ha twittato: "Trasformare la moda progettata dall'intelligenza artificiale in abiti reali sarebbe fantastico". 

Ed è il sogno di Gianluca Traina che da qualche mese sta sperimentando tutte le potenzialità dell'intelligenza artificiale e che, quasi per caso, qualche settimana fa si è imbattuto in un articolo sulla AI Fashion Week. La sua collezione, intitolata "Samarkand", si ispira alla leggendaria città uzbeka con le sue cupole azzurre e l'aurea quasi mistica. "E' qualcosa che mi spaventa - racconta a PalermoToday Traina - ma allo stesso tempo mi fa veramente piacere. Se in tanti sono inquietati da questo nuovo approccio all'immagine, io lo guardo come un bambino. Mi piace l'idea che senza grossi budget e in tempi ridotti si possano ottenere progetti di qualità". 

Gianluca Traina-3

Ogni disegno nasce da un prompt, un simbolo che dà un impulso con le specifiche da realizzare. "Più il prompt è dettagliato - spiega Traina - più si avvicina all'idea e richiesta. Nelle ultime due settimane alcuni algoritmi sono stati cambiati e c'è una banca dati più ampia, cosa che permette di ottenere risultati migliori con una minore fatica. Basti pensare che io ho realizzato i miei progetti in soli tre giorni". Nel 2013 Traina, allora 29enne, si era imposto tra oltre seimila partecipanti e trenta finalisti agli Asia Awards 2013, il concorso promosso ogni anno dal Design Association Npo-Asia Awards Foundation, con un'opera intitolata "Unportrait". 

E proprio poche settimane fa hanno fatto certamente molto discutere alcune immagini che circolavano sui social che ritraevano Papa Francesco con un insolito piumino, Putin arrestato o Trump mentre legge all’interno di un carcere. Immagini costruite con Midjourney, un laboratorio artificiale di ricerca che crea immagini da descrizioni testuali, che il designer di Ventimiglia utilizza per le proprie creazioni. 

Gli abiti realizzati con l'intelligenza artificiale da Gianluca Traina

Il 20 e il 21 aprile, così, nessuna bellissima e reale modella sfilerà nella passerella di New York. Designer, vip, giornalisti e addetti del settore moda si siederanno davanti a enormi schermi dove le passerelle saranno solo digitali. Trenta gli outfit che dovranno presentare i designer prescelti. Scarpe, borse, gioielli: tutto dovrà essere più realistico possibile per rendere credibile la "sfilata artificiale". 

Nelle prossime settimane ogni proposta verrà pubblicizzata e sarà possibile votarla online. Le dieci collezioni che otterranno più voti saranno sottoposte al giudizio di esperti del settore, da Vogue ad Adidas e Celine, che selezioneranno le tre collezioni che verranno finanziate, prodotte e commercializzate. "Un progetto - conclude Traina - che mi permetterebbe di concretizzare un'idea e vedere poi indossare i miei abiti. Li vedo già nel loro tessuto, nella loro consistenza materica e addosso a donne felici". Perché l'intelligenza artificiale, almeno per il momento, non potrà sostituire la bellezza delle emozioni. 

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