"Una gambizzazione a Palermo non fa notizia": bufera dopo il servizio del Tg3

Si spara a Ostia, giornalista esordisce così: "A Palermo, Napoli o Reggio Calabria una gambizzazione con colpi d'arma da fuoco agli arti inferiori non farebbe nemmeno notizia, ma qua sì". La reazione di Orlando: "Caduta di stile, la Rai ponga rimedio". Il video all'interno

Un frame del servizio del Tg3

"A Napoli, Palermo o Reggio Calabria una gambizzazione con colpi d'arma da fuoco agli arti inferiori non farebbe nemmeno notizia, ma a Ostia sì". Inizia così un servizio del Tg3 riguardante il ferimento di un familiare del clan Spada nel municipio romano di Ostia. Un servizio che ha indignato molti telespettatori, anche fra le istituzioni. 

Il servizio andato in onda (dal 17' in poi)

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Leoluca Orlando: "Chiedo alla Rai di volere con estrema urgenza e a termini di legge porre rimedio al gravissimo fatto avvenuto ieri, quando un servizio del Tg3 è stato aperto dal giornalista con delle parole pesantemente denigratorie delle città di Napoli, Palermo e Reggio Calabria. Da un telegiornale della Rai non ci aspettiamo simili cadute di stile di stampo razzista, offensive anche della professionalità degli operatori dell'informazione delle tre città coinvolte. Mi aspetto dalla direzione della prestigiosa testata una pronta replica, senza la quale la città dovrà adire le vie legali e chiedere l'intervento della Commissione di vigilanza".

"Non riuscivo a credere alle mie orecchie. Ho dovuto riascoltarlo tre volte per essere certo che non fosse uno scherzo", scrive invece il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. "Qui un grave fatto di sangue non dovrebbe fare notizia? Come fossimo tutti un branco di trogloditi violenti e sanguinari. Peppino Impastato diceva “la mafia è una montagna di merda” e aggiungo, che puzza sempre alla stessa maniera ovunque essa sia. Perché, allora, questa ignobile distinzione, con un retrogusto razzista? Come si può continuare a tollerare questo razzismo strisciante? Noi non dobbiamo perdere la capacità di indignarci, anche di fronte a queste narrazioni stereotipate su palcoscenici nazionali. 

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Le scuse del Tg3

E proprio questa sera in relazione al pezzo andato in onda ieri, sono arrivate le scuse pronunciate dal Tg3: "Ieri un nostro servizio nella edizione delle 14,20 sulla criminalità a Ostia si apriva con la affermazione: 'Una gambizzazione a Napoli, Palermo o Reggio Calabria non farebbe notizia a Ostia invece sì'. L'intento era di descrivere la penetrazione della criminalità organizzata in tutto il paese al di là degli stereotipi e dei pregiudizi su regioni o città più o meno minacciate. L'effetto è stato purtroppo il contrario, ce ne rendiamo conto. Molti cittadini si sono sentiti offesi e per questo ci scusiamo".

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