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Fulvio Abbate

Fulvio Abbate

Abbate, un palermitano al Grande Fratello Vip: “Partecipo per curiosità esistenziale”

Tutte le informazioni sull'autore del libro 'Zero maggio a Palermo' concorrente del reality di Canale 5

C'è anche il palermitano Fulvio Abbate nella casa più spiata d'Italia, quella del Grande Fratello Vip. Abbate è uno scrittore, giornalista e critico d'arte nato a Palermo nel 1956. E’ conosciuto come “Il Marchese” senza avere alcun titolo nobiliare, definizione che gli è stata data dagli amici e che trova la sua origine nel considerarsi un intellettuale un po’ sopra le righe e fuori dagli schemi. In uno dei suoi libri Abbate spiega: “Noi scrittori siamo duchi, marchesi, conti: abbiamo a disposizione le immense baronie dell’immaginazione, dell’estro, del travestimento, dell’ingegneria fantastica…”. Nella sua carriera Fulvio Abbate ha collaborato con il quotidiano locale ‘L'ora’ e ha pubblicato le sue opinioni su La Stampa, Il Mattino e il Messaggero. E' del 1990 il suo primo romanzo di successo ‘Zero maggio a Palermo’ in cui ha raccontato la sua esperienza da giovane militante comunista. Dopo alcune apparizioni in tv, Fulvio Abbate ha recentemente aperto un canale YouTube tutto suo, ‘Pack’.

Per quanto riguarda la sua vita privata, Fulvio Abbate è sposato con Fiorella Bonizzi da cui ha avuto una figlia, Carla, che oggi ha 17 anni. “Partecipo per curiosità esistenziale”, ha detto lo scrittore siciliano in un'intervista a Tv Sorrisi e Canzoni alla vigilia della sua partecipazione al GF Vip: “Vorrei vincere perché sarebbe davvero singolare se vincesse uno come me”.

Fulvio Abbate senza filtri sui compagni

Inquilino della Casa del Grande Fratello Vip da qualche giorno, Fulvio Abbate ha iniziato a farsi un’idea dei compagni che con lui stanno condividendo un’avventura televisiva appena iniziata, ma già foriera di interessanti spunti di riflessione. Lo scrittore e giornalista palermitano ha condiviso con alcuni di loro le proprie considerazioni, passando in rassegna le caratteristiche caratteriali di chi, come Adua Del Vesco e Denis Dosio, ha catturato la sua attenzione in alcuni momenti di quotidianità. “Adua è un pochettino, come si direbbe in siciliano, pupa di tamburello o pupa da vetrina. E’ più una pupa di tamburello, come si dice in dialetto palermitano. È una bambola, un po' bambola con il tamburello. Oppure bambola da vetrina. Infatti era quella che ballava in modo più ordinario e composto”, ha affermato Fulvio Abbate durante una chiacchierata con Miryam Catania: “Mentre tu ti muovi molto bene e hai una teatralità anche clownesca però diciamo che nulla toglie al tuo eros. E poi sei brava. Hai studiato, si vede. Lei è in cerca di autore di se stessa”.

“Altri sono qui e ancora non hanno capito per quale motivo sono qui e non si capisce quanto abbiano ricercato questa opportunità”, ha affermato ancora: “Sono persone carine, uno di questi è Francesco (Oppini, ndr). Ancora non ha chiaro perché è venuto, che ci deve fare con questa cosa”. In un altro momento Fulvio Abbate si è espresso anche riguardo a Denis Dosio, l’influencer di origini italo-brasiliane ormai definito “ciuffettino”. “A volte bisognerebbe anche mostrarsi vulnerabile e non empatico cazzaro com'è Ciuffettino”, ha commentato: “Ciuffettino ha un entusiasmo che non sembra minimamente crepato. Avrà le sue malinconie però è puro vitalismo da dj, mi spiego? È vero che ha 19 anni e quindi è giusto così”.

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