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Il caso Fiera, Cristian Lo Cascio (Cl eventi): "Come fa il Comune a dare due date?"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Apprendiamo dalla stampa, dopo un articolo di PalermoToday, che rappresentava l'esistenza di due Fiere campionarie del Mediterraneo, come l’assessore Giuliano Forzinetti del Comune di Palermo confermi l’organizzazione di due eventi della identica natura e riportanti il medesimo naming, ci chiediamo come questo possa essere possibile. E ancora mi chiedo come si possano autorizzare due eventi a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro a due diverse società?". A dichiararlo è Cristian Lo Cascio, amministratore unico della CL eventi, organizzatore della 69esima Fiera campionaria di Palermo in calendario dal 27 maggio all’11 giugno. 

Una Fiera per due: guerra di marchi e scontro tra ex soci, l'evento si sdoppierà tra aprile e maggio

"La vicenda - spiega Lo Cascio - pone a chiarimento la necessità di alcune doverose precisazioni volte a ristabilire la verità ove la stessa pare voglia essere messa in dubbio tramite tentativi scomposti che trovano sponda in dichiarazioni che mi permetto di definire quantomeno improvvide. La nostra società seguendo l’iter amministrativo dettato dal regolamento Suap del Comune di Palermo circa il calendario fiere, presentò un anno fa formale richiesta di organizzazione della edizione numero 69 della Fiera campionaria di Palermo nella data storica che ha da sempre accompagnato l’evento: fine maggio prima decade di giugno. Richiesta avallata e patrocinata dal Comune di Palermo con nota ufficiale trasmessa alla CL Eventi in data 28 febbraio". 

"Al netto di quanto espresso in premessa, da circa un mese e mezzo ci ritroviamo a dover fronteggiare una confusione commerciale - con danni al nostro operato e di riflesso alla buona riuscita dell’evento - causata dall’avvio di una campagna pubblicitaria mossa da terzi che non comprendiamo a che titolo parlino del medesimo evento, promuovendo però una data antecedente a quella storica da sempre in calendario e dichiarando che la data storica è stata anticipata per generiche motivazioni legate al calendario e al clima della città di Palermo".

"Lo scorso 17 febbraio a mezzo pec - chiarisce Lo Cascio - inoltrammo formale richiesta di chiarimenti al Comune di Palermo. Tale comunicazione a oggi inevasa è stata seguita solamente dalla concessione del patrocinio del Comune di Palermo per l’evento in calendario. Ad oggi sono dubbi che hanno generato una fitta confusione commerciale che sta determinato un danno non indifferente all’organizzazione della 69esimaFiera campionaria di Palermo. Tutto questo genera sconforto rispetto al fatto che pur avendo seguito pedissequamente l’iter procedurale, l nostro lavoro risulta minato proprio dalle incomprensibili decisioni dell’Ente che pur in tempi non sospetti ha attestato l’esito positivo dell’attività istruttoria della domanda da noi inoltrata".

"Forti del lavoro fin qui svolto e della correttezza la nostra società ha mostrato in questi mesi e ancor di più in questo lungo anno di preparazione, riteniamo imprescindibile avere dei chiarimenti da chi di competenza, il Comune appunto - dal quale ci aspettiamo una posizione chiara e netta rispetto alla questione, mostrandoci disponibili a un confronto immediato e volto alla verità. Nelle more che questo avvenga - conclude Lo Cascio - continueremo a fare il nostro lavoro affinché nulla vada perso e lavorando senza sosta alla data storica della Fiera campionaria di Palermo dal 27 maggio all’11 giugno".

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