Domenica, 19 Settembre 2021
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Ficarra e Picone: "Lasciare Palermo? Non ci abbiamo mai pensato"

I due comici palermitani, entrambi cinquantenni, si mettono a nudo in un'intervista pubblicata su 7, il magazine del Corriere della Sera

La serie su Netflix, l'amore per Palermo, i luoghi del cuore. E l'addio, dopo 15 anni, a Striscia la Notizia. Ficarra e Picone, entrambi cinquantenni, si mettono a nudo in un'intervista, pubblicata sul numero di 7, il magazine del Corriere della Sera. Se abbiamo mai pensato di andar via da Palermo? "No, la Sicilia per me è il paradiso fiscale, prendo soldi all’estero e li importo in Sicilia, fino a quando non ci scoprono va bene così", ha scherzato Ficarra. "Non ci abbiamo mai pensato perché grazie a Dio siamo nati in un’epoca in cui in 40 minuti sei a Roma - ha detto Picone -. Al contrario dei nostri colleghi di qualche tempo fa ci siamo potuti permettere il lusso di continuare a vivere giù, nonostante il cinema sia soprattutto a Roma e la tv a Milano".

"I posti del cuore? Alcuni luoghi sono imperdibili: la Kalsa, il quartiere attorno al quale è nato tutto - dice Ficarra - i ficus giganti a piazza Marina; Monte Pellegrino, il posto dove salire e vedersi la città dall’alto; il mare a Mondello". Picone: "La mia Palermo è quella rinata nei centri storici, nelle aree pedonali, una Palermo in cui si macina arte, ricca di tanti eventi culturali".

Per loro questo sarà il primo anno senza Striscia la notizia. "Erano trascorsi 15 anni, nel nostro lavoro ogni tanto ci sta di rimescolare le carte - dicono in coro nel corso dell'intervista -. Era venuto il momento. E' stata una scelta ponderata, che non è arrivata all’improvviso. Certo “Striscia” ci mancherà, è stata una parentesi lunga e bellissima". E adesso il duo palermitano debutterà anche nel mondo della serialità in streaming con un prodotto originale Netflix in sei episodi, distribuito nel 2022. Ma Ficarra e Picone non smettono di credere nelle potenzialità del cinema. "Io credo che la sala non morirà mai, è un luogo magico dove si piange e si ride insieme a persone che non conosci, dove si condividono emozioni uniche, è un luogo che ha subìto una profonda ferita ma saprà guarire e tornare più forte di prima", ha detto Ficarra. E Picone: "La sala sopravviverà sempre, si dovrà adattare a un mondo nuovo, a un tessuto artistico in movimento, ma quell’emozione è straordinaria e particolare".

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