La parola può far più male delle botte: docufilm sul cyberbullismo sbarca al cinema

L'opera è ispirata a fatti realmente accaduti e si intitola “La stagione ritrovata”. La campagna di sensibilizzazione per prevenire il fenomeno istruendo i giovani al corretto uso di internet vede in prima fila la polizia e la collaborazione di Unieuro

Arriva in Sicilia il nuovo progetto della polizia per sensibilizzare sul tema del cyberbullismo. Si chiama #cuoriconnessi2, vede la partecipazione di Unieuro, e consiste nella proiezione di un docufilm - ispirato a fatti realmente accaduti - dal titolo “La stagione ritrovata”. Il lavoro sarà mostrato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio nazionale per far comprendere quanto sia necessario essere “attenti” nell’uso di internet. 

Il docufilm di Luca Pagliari sarà proiettato al cinema Rouge et Noir il 29 marzo, alle 9,30 e alle 11,30. Saranno presenti circa 800 studenti delle scuole del capoluogo ai quali l’autore farà capire l’importanza delle parole in tutte le sue sfumature attraverso filmati e testimonianze dirette. La campagna, partita da Roma, ha già fatto tappa a Matera e Verona e proseguirà per altre città italiane.

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L’obiettivo è fornire alla platea consigli utili per un uso consapevole e responsabile della tecnologia, dagli smartphones, ai pc, ai tablet, per far comprendere le diverse conseguenze che questo fenomeno può generare nella vita di un ragazzo: i messaggi, le immagini e i video caricati in rete oggi, si diffondono in maniera incontrollata e restano presenti nel web per sempre, creando problematiche che in alcuni casi possono avere anche risvolti drammatici. Un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della parola, che a volte “fa più male delle botte” che vuole anche stimolare nei giovani lo sviluppo di una cultura della legalità in rete in modo da acquisire una maggiore consapevolezza nel rappresentare le proprie situazioni di disagio.
 

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