Venerdì, 17 Settembre 2021
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Disabile palermitana diventa campionessa italiana di danza: "Ballando vinco paralisi e paure"

Roberta Gandolfo, 21 anni, ha conquistato, assieme al ballerino Federico Montemaggiore, il posto più alto del podio ai campionati paralimpici di Rimini. "Quando ballo mi sento normale", racconta a PalermoToday

Roberta Gandolfo ha 21 anni e vive ad Altofonte, a pochi chilometri da Palermo. Da quando è nata soffre di tetra-paresi spastica e per anni è stata in sedia rotelle con tutti e quattro gli arti paralizzati. Ma undici anni fa qualcosa è cambiato: Roberta ha incontrato la danza e a luglio scorso, a Rimini, è diventata campionessa italiana di danza sportiva nella categoria U-DFM, ovvero ballerini con disabilità fisico motoria.

Quando lo racconta ancora le trema la voce per l’emozione. “Quando ballo, io mi sento normale - dice a PalermoToday -. Nella danza ho trovato anche la forza per affrontare gli interventi che mi hanno permesso di recuperare l’uso della parte sinistra del mio corpo. Nella danza, ma anche nella mia famiglia, che è sempre al mio fianco con amore sincero”.

Ogni giorno, Roberta, accompagnata dai suoi genitori, da Altofonte raggiunge la scuola di Noemi Santoro, The Queen of dance, in via Agusto Elia a Palermo. Il rapporto tra le due ragazze è cresciuto anno dopo anno fino a diventare quasi fraterno. Insieme hanno lavorato con tenacia e passione per raggiungere il traguardo del titolo italiano. Al fianco di Roberta, a Rimini, il ballerino di 12 anni Federico Montemaggiore, anche lui allievo della scuola di Noemi Santoro.

A Roberta, per il titolo di campionessa italiana paralimpica 2021, sono arrivati anche i complimenti e i ringraziamenti del Comitato regionale della Federazione italiana danza sportiva: “Esempio massimo di tenacia, forza e costanza ma sopratutto passione e amore per la danza. La Sicilia è orgogliosa di averti fra i nostri migliori atleti da cui bisogna prendere esempio”.

E così, vinta la prima sfida tutta italiana, ora Noemi punta ai mondiali. E chissà magari anche alla Tv. “Vorrei fare Tu si que vales - dice - perché voglio portare il mio messaggio più lontano possibile”. Quale messaggio? “Il mondo è pieno di difetti. Tutti abbiamo dei difetti. E chi crede di non averne, ce li ha nel cuore. E quelli sono i difetti peggiori”.

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