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Martedì, 24 Maggio 2022
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"Dipendenza patologiche": convegno del Rotary Club all'istituto Ferrara

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Dipendenze patologiche” questo il tema del convegno inserito nella "Settimana dello studente" e tenutosi all'istituto superiore "Francesco Ferrara" di Palermo, promosso dal Rotary Club Palermo Montepellegrino, presieduto dal professore Antonio Fundarò, e realizzato grazie ad una partnership con l’Asp 6 di Palermo, "Servizio dipendenze patologiche". Il Corso è stato rivolto a tutti gli alunni dell'istituto Francesco Ferrara, alcuni in presenza in aula magna, altri con collegamento in piattaforma direttamente dalle aule, guidato, con magistrale competenza, dal dirigente scolastico professoressa Patrizia Abate. Relatori il Dott. Giampaolo Spinnato, Direttore Servizio dipendenze patologiche dell’ASP n. 6 di Palermo e la dottoressa Francesca Neglia, dirigente pedagogista dell’ASP n. 6 di Palermo.

Gli esperti hanno illustrato come nasce una dipendenza e quali sono soprattutto i fattori protettivi che una comunità curante può mettere in atto. I relatori d'eccezione, esperti e attivi protagonisti nel contrasto delle dipendenze, hanno percorso le tappe dello sviluppo della patologia e della sua presa in carico, non solo da un punto di vista sanitario ma soprattutto di comunità, per questo sarà vitale la partecipazione delle scuole, dei docenti e delle istituzioni. "Il nostro club – ha dichiarato il presidente Antonio Fundarò - è molto attento a tutte le tematiche riguardanti le dipendenze e con l’ausilio dei nostri soci da sempre abbiamo organizzato convegni sul problema, con relatori di primo livello. Ringrazio anticipatamente il vicepresidente prof. Totò Russo, già direttore sanitario della ASP 6 di Palermo, organizzatore dell’evento, che ha rappresentato il RC Palermo Montepellegrino, il dirigente scolastico prof. Mario Veca che si è interfacciato con l’istituzione scolastica, la preside Patrizia Abate a capo dell’IIS Ferrara di Palermo, i preziosi primari dell’ASL n. 6 di Palermo, per i loro interventi e per lo spirito di collaborazione che quotidianamente assicurano al territorio, i rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto e tutti gli studenti. Il Club continua la sua opera a disposizione della comunità".

Il termine Dipendenza si è molto modificato negli ultimi anni. Mentre in passato esso indicava in maniera specifica la dipendenza da alcol e sostanze stupefacenti, oggi invece descrive anche una serie di comportamenti patologici come il gioco d’azzardo, la dipendenza da internet e lo shopping compulsivo, per citarne alcuni. Così il concetto di “Dipendenza Patologica” racchiude al suo interno sia le Dipendenze da Sostanze che le Dipendenze comportamentali. In particolare – è stato sottolineato nel corso del partecipato incontro - l’uso di qualsiasi droga interferisce con il normale funzionamento cerebrale, alterando percezioni, pensieri, azioni e soprattutto la capacità di memorizzare e ricordare. Gli individui con una storia di uso cronico di sostanze psicoattive presentano infatti problemi di memoria, di attenzione, scarsa capacità di prendere le decisioni migliori e di frenare o inibire i comportamenti inadatti.

Questi deficit sono secondari a compromissioni causate al cervello dalle droghe stesse. Sebbene siano noti gli effetti devastanti di droghe e alcol sulla salute fisica e psicologica, è importante non sottovalutare l’impatto di altre dipendenze, come quelle comportamentali, altrettanto pericolose e dannose. Difatti – hanno continuato, ciascuno nella loro relazione, i relatori - è ormai noto come comportamenti di abuso – indipendentemente dall’oggetto della dipendenza - coinvolgano gli stessi circuiti cerebrali. Così, che si tratti dell’uso del cellulare, dell’acquisto di Gratta&Vinci o dell’assunzione di cocaina, i meccanismi di funzionamento sono esattamente gli stessi. Più fattori di rischio ci sono (scarsi fattori educativi, stress, maltrattamenti, alta disponibilità di sostanze, familiarità, ecc.) in assenza di fattori protettivi (soprattutto di tipo educativo ed ambientale) e maggiore è la probabilità che le persone sviluppino uno stato di vulnerabilità alla dipendenza. Apprezzamento per l’iniziativa hanno manifestato i rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto, Marco Cusumano, Maria Picciurro, Silvio Domenico Pizzo e Lorena Bevilacqua, per i quali le occasioni formative di questo spessore sono assolutamente necessarie e indispensabili.

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