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Giovedì, 28 Marzo 2024
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Hacker sì, ma con un'etica: all'Università i test per accedere al programma Cyberchallenge

L'iniziativa si svolge a livello europeo e chiama a raccolta migliaia di potenziali giovani esperti di sicurezza informatica. Palermo per la prima volta è una delle 28 sedi nazionali di selezione

Lunedì a partire dalle 9,30 nel campus universitario di viale delle Scienze si terranno i test di ammissione a CyberChallenge.it, il programma nazionale di formazione per i giovani hacker etici del futuro, a cui parteciperanno 125 studenti. Organizzata dal Laboratorio nazionale di cybersecurity del Cini (Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica), CyberChallenge.it è l’unica iniziativa a livello europeo nella quale il mondo accademico e le scuole coinvolgono in un unico progetto migliaia di potenziali giovani esperti di sicurezza informatica, introducendoli a un percorso di avvicinamento alla materia, che sempre più spesso offre importanti opportunità personali e professionali.

L’Università di Palermo per la prima volta è una delle 28 sedi nazionali, composte da università e istituti di formazione, coinvolte in una serie di gare volte a selezionare i migliori tra oltre 4.400 candidati e partecipa all'iniziativa sotto la guida di Giuseppe Lo Re, docente di Sicurezza Informatica del corso di laurea in Ingegneria informatica.

Compresi tra i 16 e i 23 anni e provenienti sia dalle università sia dalle scuole superiori, i 20 vincitori di ciascun nodo beneficeranno di un periodo di formazione di dodici settimane, da marzo a maggio di quest’anno. In questo periodo, i 560 ragazzi risultati vincitori nelle selezioni regionali svilupperanno competenze volte a difendere e attaccare i sistemi informatici e a individuarne le vulnerabilità, con delle simulazioni che mirano a riprodurre le condizioni di un reale tentativo di intrusione. Il tutto sarà vissuto come un gioco attraverso le gare Ctf (Capture The Flag), nelle quali i partecipanti dovranno conquistare una posizione all’interno di un’infrastruttura avversaria dimostrando di poterla dominare, senza essere a loro volta dominati. Questa fase di Cyberchallenge.IT si concluderà con le competizioni regionali del 9 giugno 2020, dalle quali emergeranno i quattro migliori di ciascuno dei 28 nodi. Il percorso di Cyberchallenge.IT terminerà con la gara nazionale del 9 luglio, nella quale i rappresentanti di ciascun nodo si confronteranno in un’unica competizione di due giorni che determinerà quali squadre hanno diritto di sedere sul podio degli hacker etici italiani. 

TeamItaly 

I giovani esperti che più si saranno distinti per le loro competenze specifiche (reti, crittografia, intrusione, difesa, trasmissioni e tante altre) potranno essere convocati dalla nazionale italiana di Cyberdefender, TeamItaly, il quale ogni anno include quattro nuove leve da affiancare agli hacker etici selezionati l’anno precedente. Il TeamItaly partecipa ogni anno a numerose competizioni a livello internazionale e nel 2019 ha conquistato il podio della European Cybersecurity Challenge (Ecsc2019) classificandosi secondi a livello europeo. 

Talento e competenza dei giovani esperti nazionali di sicurezza informatica sono ampiamente condivisi e riconosciuti anche a livello nazionale: il 7 febbraio di quest’anno, ad Ancona, il vicedirettore generale del Dipartimento di Informazione per la Sicurezza (Dis), Roberto Baldoni, ha premiato il TeamItaly di fronte a una platea di istituzioni accademiche e rappresentanti politici e militari. L’anno precedente, a ITASEC19, la cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione dell’allora ministro italiano della Difesa, Elisabetta Trenta. 

Il progetto si inserisce all’interno dell’Indirizzo Operativo 3 del "Piano Nazionale per la Protezione Cibernetica e la Sicurezza Informatica”, guidato dal Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica - Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) della Presidenza del Consiglio dei Ministri e punta sia a offrire ai giovani selezionati un percorso guidato di formazione nel settore, sia a creare un canale che contribuisca a colmare la mancanza delle figure professionali necessarie al sistema Paese e molto richieste da istituzioni e aziende. Secondo le stime più recenti solo entro il 2021 saranno più di 3 milioni i posti di lavoro nel settore.
 

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