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Al Teatro Massimo il convegno, dal titolo "Le vittime dell'odio", che costituisce una tappa del percorso di incontri organizzato dall’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori per promuovere i valori della tolleranza e dell’inclusione

Il Teatro Massimo è stata scelto per ospitare una tappa del percorso di incontri organizzato dall’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori per promuovere i valori della tolleranza e dell’inclusione. L’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad), incardinato nella direzione centrale di polizia criminale del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, è un organismo interforze in seno al quale polizia e carabinieri collaborano proattivamente.

L’incontro che si è svolto stamattina ha visto gli interventi che le due forze di polizia svolgono con riguardo a queste tematiche – sia a cura dei loro vertici istituzionali, sia a cura di chi opera nel settore sul territorio di questa provincia - quanto contributi della società civile impegnata nella lotta alle discriminazioni nelle sue diverse declinazioni, nonché alcune testimonianze dirette. In particolare, l’evento si è articolato in due panel, rispettivamente dedicati il primo all’omofobia ed il secondo alla disabilità.

Con l’obiettivo di far conoscere l’apporto delle forze di polizia che in un modello di evoluzione culturale sono impegnate tanto per promuovere i valori della tolleranza e dell’inclusione, quanto nel contrasto di ogni forma di discriminazione nelle sue molteplici declinazioni (razza-etnia, credo religioso, orientamento sessuale, incitamento all’odio), i vari interventi sono stati accomunati da un unico filo conduttore: la vulnerabilità delle vittime, non disgiunta dalla valorizzazione dei fondamentali strumenti di riscatto per la migliore condivisione degli stessi.
Dopo il benvenuto del Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Marco Betta ed il saluto del prefetto di Palermo Giuseppe Forlani, ad aprire la conferenza il vicecapo della polizia Vittorio Rizzi.

Testimonianze dirette si sono alternate ai contributi delle forze dell’ordine, nonché a prolusioni di docenti universitari. Tra gli altri il coordinatore del Pride Palermo 2022, Luigi Carollo, il professor Cirus Rinaldi, associato di sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale del dipartimento Culture e Società dell’Università di Palermo e il professor Claudio Cappotto, psicologo e psicoterapeuta del Centro di Ateneo SInAPSi dell’Università di Napoli Federico II. Per conferire alla giornata qualche nota di leggerezza, occasione di riflessione attraverso l’ironia e la comicità, sarà sul palco anche il duo siciliano de I Soldi Spicci.

Gli interventi della polizia sono stati a cura del primo dirigente Rosaria Maida, del vice questore Francesca Capaldo, e del vice questore Antonio Squillaci, dirigente del Commissariato Libertà. Per i carabinieri hanno presenziato il tenente colonnello Andrea Massari, e il Maggiore Sara Pini. L’evento, moderato dal primo dirigente della polizia Elisabetta Mancini e dal giornalista Massimo Minutella, si è concluso con una performance canora di Lello Analfino, cantante dei Tinturia.

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